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giovedì 2 maggio 2013

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA; DOMANDE 31, 32 - EWALD FRANK


Domanda n. 31:
Quale paragone abbiamo tra Israele e la Chiesa?

Risposta:
Già in Atti 15:13-18 troviamo la risposta a questa domanda. Prima Dio, nella Sua grazia, visita le nazioni e chiama fuori un popolo per il Suo Nome. Poi si rivolge ad Israele e così la tenda di Davide è riedificata. L’apostolo lo espone anche in Romani, capitolo 11, dove consacra l’intero capitolo a questo tema. Abbiamo realmente una piena visione d’insieme concernente il piano di redenzione, con gli Ebrei e con i Gentili, con Israele e con la Chiesa. Il segno più importante è che le dodici tribù provenienti da 143 Paesi sono ritornate nella Terra Promessa. Perché? Perché devono essere a Gerusalemme, in Israele, al tempo del ministero dei due profeti per essere sigillati (Apoc. 7:1-8; Apoc. cap.11).
Allo stesso modo i veri credenti che sono dispersi nelle diverse denominazioni cristianevengono radunati, vengono ricondotti alla Parola della promessa per questo giorno e sigillati con lo Spirito Santo (Ef. 1:13). Altrimenti non possono prendere parte al rapimento. La fede senza una promessa di Dio è illusione religiosa. La vera fede è ancorata nelle promesse di Dio. Come Abrahamo credette in quel che Dio gli aveva promesso, e poi ne visse l’adempimento, così la vera semenza di Abrahamo crede alle promesse di Dio per questo tempo e ne vede l’adempimento.

Domanda 32:
In quale periodo viviamo oggi secondo il piano di salvezza di Dio?

Risposta:
Adesso arriviamo all’ultima fase dell’epoca della Chiesa — nell’epoca della Sposa. Il ritorno di Gesù Cristo è davvero imminente. Lo possiamo desumere dai segni dei tempi e dalle profezie bibliche predette per il nostro tempo che si stanno adempiendo adesso, in particolare con Israele. Il Messaggio del tempo della fine è l’importante grido di mezzanotte. È la chiamata fuori di tutti coloro che appartengono alla Chiesa–Sposa. Però, quel che l’apostolo Paolo testimoniò nel suo tempo, si adempie anche adesso: “… ma gli eletti l’hanno ottenuto” (Rom. 11:4-7). Solo loro erediteranno tutto perché essi sonocoloro che ascoltano e seguono, mettono in pratica ciò che lo Spirito dice alle chiese. Naturalmente la grande opera conclusiva di Dio sulla terra troverà il compimento nella piena restaurazione. A quest’ultima appartiene sia il ministero della Parola parlata sia il potente operato dello Spirito, che sfocia nella manifestazione dei figliuoli di Dio e nella risurrezione dei morti e il cui punto culminante sarà il ritorno di Gesù Cristo.

mercoledì 24 aprile 2013

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 20, 21, 22 - EWALD FRANK


Domanda n. 20:
Come reagisci a quel che viene detto su di te?

Risposta:
In nessun modo. Mi dà la possibilità di benedire anche coloro che non riescono a controllare la loro gelosia. Non mi accade niente di diverso da quello che è accaduto a tutti i servitori di Dio che hanno annunciato la Parola, come l’apostolo Paolo scrive: “… in mezzo alla gloria e all’ignominia, in mezzo alla buona ed alla cattiva riputazione; tenuti per seduttori, eppur veraci” (2 Cor. 6:8). Se ad esempio nella rivista «Contender» o in un «Libro sui sette tuoni» o in “lettere aperte”, perfino dal pulpito o su Internet vengono diffuse delle calunnie, allora si sa che Satana cerca con tutti i mezzi possibili di distruggere l’influenza divina del ministero. Il diavolo l’ha fatto con tutti i servitori di Dio.
Il Signore Gesù, Colui che mi ha chiamato, mi dà quotidianamente nuove forze per condividere la vera Parola di Dio con tutti i credenti. Malgrado tutto l’obbrobrio che debbo subire, posso augurare ai vecchi e ai nuovi nemici della verità ogni bene. Furono sempre i capi religiosi a perseguitare i profeti, ad aver disprezzato il Signore e gli apostoli, perché erano spiritualmente ciechi e, ciononostante, hanno cercato di condurre i ciechi.
La natura vera e propria di una semenza si manifesta da sé. Nessuno può raccogliere fichi da un rovo, né la stessa fonte può gettare dalla stessa apertura acqua dolce e amara. Molti amano alla maniera di Caino (1Giov. 3:11-12), che sfociò in omicidio, oggi si tratta di calunnia. Caino con la sua gelosia e Abele, che era gradito a Dio, ci vengono dati come esempi. Invidia e gelosia producono odio, e l’odio conduce al fratricidio.
Citazione: «Non avete bisogno di infilare un coltello nella schiena di un uomo per ucciderlo. Potete distruggere la sua reputazione e uccidere la sua influenza. Se parlate contro il vostro pastore qui, dite qualcosa di male su di lui — è come se gli aveste sparato. Se dite qualcosa su di lui che non sia giusto, ciò facendo avete distrutto la sua influenza davanti alle persone — e ne siete colpevoli! Ciò  disse Gesù» (Golden Nuggets, pag. 167).
Isacco e Ismaele erano figli dello stesso padre. Però colui che era nato secondo la carne odiava colui che era nato secondo la promessa. “Ora voi, fratelli, siete figliuoli della promessa alla maniera d’Isacco. Ma come allora colui ch’era nato secondo la carne perseguitava il nato secondo lo Spirito, così succede anche ora” (Gal. 4:28-30). Non può mai essere l’inverso. Non è possibile nascondersi: “Chiunque odia il suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso” (1 Giov. 3:15). Questa è la pura verità. Chi odia il suo fratello e l’uccide tramite diffamazione o calunnia, in realtà “si suicida”, perché perde la Vita eterna.

Domanda n. 21:
Il fratello Branham ha insegnato la poligamia?

Risposta:
Che domanda in un mondo civilizzato! No, naturalmente no! Molti fratelli dei Paesi africani dove la poligamia viene ancora praticata, pongono l’accento sui detti del profeta a questo riguardo, adattandoli alle loro vie libidinose. Citano Abrahamo, Giacobbe, Elkana, Gedeone, Davide, Salomone, ecc. e, ciò facendo, pongono anche l’accento sul fatto che Davide ha commesso adulterio una sola volta, quando prese la moglie di Uria. Questo tema è così spinoso come nessun altro e viene facilmente frainteso. Il fratello Branham disse: «Ma adesso, dopo che i Suggelli sono stati aperti, lo Spirito della Verità ci conduce alla Parola. Questa è la spiegazione per tutti gli errori durante le epoche: poiché i Suggelli non erano aperti. Ciò non era ancora rivelato. È vero.» (Matrimonio e Divorzio, pag. 41)
È vero che il fratello Branham ha usato alcune volte il concetto «poligamia», soprattutto nella sua predicazione «Matrimonio e Divorzio» del 21 febbraio 1965 e, ciò facendo, ha richiamato l’attenzione sull’Antico Testamento. Sicuramente non aveva l’intenzione di istituire un harem per i fratelli. Nella legislazione Dio disse senza indicarne il motivo: “Se prende un’altra moglie…” — non molte (Es. 21:10). In questo caso l’uomo dovevaprendere la piena responsabilità per tutte e due le mogli. Dio il Signore ha perfino stabilito in tal caso il diritto di primogenitura (Deut. 21:15-17).
L’apostolo Paolo scrive chiaramente che ogni uomo abbia la propria moglie, e ogni donna il proprio marito (1 Cor. 7:2). In realtà il fratello Branham voleva solo sottolineare il fatto che la donna era stata creata per l’uomo e non l’uomo per la donna (1 Cor. 11:9). Questo è il motivo per cui è permesso all’uomo di risposarsi senza rendersi colpevole nei confronti della ex moglie. Se però lei si risposa, vive in adulterio, perché per la legge di Dio è vincolata al suo voto finché egli vive (Rom. 7:2; 1 Cor. 7:39). Così è stato rivelato al fratello Branham dalla nuvola soprannaturale color ambra come all’apertura dei Suggelli. Queste sono le parole uscite dalla Sua bocca: «Qui non viene detto nulla contro, che egli si sposa di nuovo, ma lei! … Qui sta scritto che egli può sposare solo una vergine. Egli può sposarsi di nuovo se è una vergine; ma egli non può sposare la moglie di un altro. No, assolutamente no. E se egli sposa una donna divorziata, vive in adulterio … Adesso notate: lui può risposarsi, lei no. Come Davide, come Salomone,come era nel corso di tutta la Bibbia…». La differenza viene alla luce: «Lei deve rimanere senza sposarsi o riconciliarsi con suo marito. Lei non può risposarsi, deverimanere da sola. Ma, notate, non disse questo riguardo all’uomo. Vedete, non potetemutare la Parola in menzogna» (Matrimonio e Divorzio, pagg. 40-41).
Tutti dovrebbero capirlo in base al chiaro esposto dato dal fratello Branham perché ha ricevuto una risposta direttamente da Dio sul problema matrimonio e divorzio. Questa rivelazione conforme alla Scrittura sta in totale contrasto con il pensiero tradizionale ereditato e con quanto insegnano le denominazioni. A chi pretende di aver già saputo ogni cosa su questo tema deve essere detto che Dio non può parlare ad una tale persona. In ogni caso questa faccenda era così importante per Dio che Egli apparve personalmente nella Nuvola soprannaturale e diede al Suo servitore e profeta la rivelazione definitiva. Tutti coloro che pretendono a ragione di credere il Messaggio dell’ora rispetteranno ciò.

Domanda n. 22:
Qual è il tuo insegnamento su matrimonio e divorzio?

Risposta:
Non ho alcun insegnamento personale su nessun tema. Mosè, nostro Signore, l’apostolo Paolo e il fratello Branham hanno trattato questo tema in modo completo. In fin dei conti non sarebbe necessario scrivere ancora in merito, se non per riassumere tutto ciò che è scritto. Come disse il fratello Branham, è il problema antico ed è così complesso che «semplicemente non lo riconoscete se non vi viene rivelato». Quando il Signore diede i comandamenti, non ha escluso questo importante soggetto, perché è in rapporto con l’adulterio. “Non commettere adulterio. … Non concupire la moglie del tuo prossimo” (Es. cap. 20).
Nel Sermone sul monte (Mat. 5:27-32) il nostro Signore ha pure parlato su questo argomento: “Non commettere adulterio. Non guardare una donna per appetirla”. In seguito aggiunse: “Ora, se l’occhio tuo destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te… E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te…”. Poi si rivolge all’uomo che, è vero, può divorziare da sua moglie, ma solo per fornicazione. Altrimenti fa in modo che sua moglie commetta adulterio, se si risposa. In tal caso l’uomo ne sarà tenuto responsabile.
In tutte le culture sulla terra, anche nell’ateismo, generalmente il matrimonio vienerispettato come forma naturale di una famiglia. La domanda scottante è: Cosa èl’adulterio per il quale tutti e due secondo la legge di Dio dovevano essere puniti con la morte? Cosa dice la Scrittura? Adulterio è quando un uomo ha rapporti sessuali con una donna sposata, con la moglie di un altro: “Quando si troverà un uomo a giacere con una donna maritata, ambedue morranno” (Deut. 22:22).
In Malachia, capitolo 2, prima il Signore rimprovera i sacerdoti e la tribù di Levi per il loro falso insegnamento. Poi Egli parla del patto dei padri, che Giuda profanò, sposando figliuole di dèi stranieri. Poi seguono le parole: “E che cosa cerca quest’essere unico?”. La risposta è: “Una posterità (semenza) donata da Dio”. Questa è la semenza, la progenie che è stata promessa fin dal Giardino di Eden, cioè Gesù Cristo (Gal. 3:16). In seguito leggiamo del divorzio come atto di violenza che avviene quando un uomo divorzia dalla moglie della sua giovinezza e infrange il patto con ella (Mal. 2:14). Non era mai stato nei pensieri di Dio che una donna avrebbe divorziato da suo marito, come neanche Israele poteva divorziare da Dio. Per questo motivo fu permesso solo all’uomo di dare alla donna un atto di divorzio, ma mai ad una donna di dare a suo marito un atto di divorzio.
Prima che un uomo o una donna pensi al divorzio — così per sempre rimane la mia convinzione — dovrebbero piuttosto farsi tagliare una mano o un piede, e in nessun caso ricorrere all’avvocato per inoltrare un’istanza di divorzio. Divorzio è un omicidio velato e mette in libertà tutte le potenze di Satana che si manifestano nell’odio. Con ciò, non solo il matrimonio, ma la famiglia, la chiesa e la società vengono brutalmente distrutti. Non c’è nessun atto di violenza così satanico come il divorzio. È omicidio a vita. Se poi vienecoperto con il manto della propria giustificazione quale foglia di fico, è uno scherno. Dietro a tutti gli argomenti plausibili che vengono esposti si nasconde Satana, il seduttore. Una donna si decapita se abbandona il marito. Nello stesso momento perde l’orientamento spirituale e naturale. Diventa cattiva con la lingua avvelenata mentre si stacca dall’ordine del matrimonio, della famiglia e della vita della chiesa. In questo caso pecca intenzionalmente, crocifigge di nuovo il Figlio di Dio e Lo espone pubblicamente ad infamia. Ciò facendo pensa di vendicarsi e di distruggere il marito. Citazione: «Fratello, guarda, lasciami dirti: Farà domanda di divorzio contro di te; è Satana» (Conduct – Order – Doctrine of the Church, Vol. 2, pag. 981). Le caratteristiche sono le seguenti: nessuna grazia, nessun perdono, nessuna riconciliazione — solo accuse, inimicizia e odio incontrollato che va oltre la morte. Nel contempo vengono presentati argomenti convincenti per calmare la propria coscienza e per giustificare le azioni sbagliate davanti alla famiglia, ai credenti e alle persone in generale.

lunedì 22 aprile 2013

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA; DOMANDE 15, 16, 17, 18, 19 - EWALD FRANK


Domanda n. 15:
Secondo Luca 21:27, il Figlio dell’uomo è già venuto?

Risposta:
Non ancora, lo posso dire con certezza. Il Figlio dell’uomo non è venuto, il Figlio dell’uomo si è rivelato con lo stesso «segno del Messia» per mezzo del ministero profetico nella stessa maniera come avvenne allora quando Egli camminava sulla terra (Luca 17:30). In Giovanni, capitolo 1, lo sperimentarono Natanaele e Simon Pietro, nel capitolo 4la Samaritana, in Matteo21 i discepoli che Gli menarono il puledro e l’asina, affinché Zaccaria 9:9 fosse adempiuto. La venuta in Luca 21:27 non sta affatto in rapporto con il ritorno dello Sposo, per prendere con Sé la Sposa prima della grande tribolazione, ma si verifica solo dopo la tribolazione: “Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore… E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, evedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria” (Mat. 24:29-30; Marco 13:24-32; Luca 21:25-33). Certamente tutto ciò non è ancora accaduto. Daniele 7:13 e Apocalisse 1:7 parlano dello stesso avvenimento: “Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, Amen”. Comerisulta dal contesto questa venuta concerne tutti i popoli e, in modo particolare, gli Ebrei che poi riconosceranno chi era Colui che hanno trafitto (Zac. 12:10).

Domanda n. 16:
Come stanno le cose con il tuo ministero? Si trova nella Bibbia?

Risposta:
Se il compito che il Signore mi ha dato non fosse fondato sulla Scrittura, non avrei alcun diritto di essere al Suo servizio. “E Dio ha costituito nella Chiesa primieramente degli apostoli; in secondo luogo dei profeti; in terzo luogo de’ dottori…” (1 Cor. 12:28). Il fratello Branham disse: «Nessuno ha il diritto di salire sul pulpito santificato, di predicarela Parola se non ha avuto un’esperienza come Mosè, che egli abbia incontrato Dio stesso…» (Future Home, pagg. 36-37). Tutti coloro che furono chiamati da Dio, sapevano il giorno, l’ora, il luogo e le esatte parole del compito. La mia testimonianza — pubblicata in marzo 1963 nell’edizione tedesca di «Voice of Healing» — è conosciuta da molti anni nel mondo intero. Il 3 dicembre 1962, Fred Sothman e Banks Woods eranotestimoni quando il fratello Branham, tramite rivelazione divina, ripeté le parole che il Signore mi aveva dette il 2 aprile 1962. Non dimenticherò mai come poi il profeta disse: «Fratello Frank, hai frainteso quel che il Signore ti ha detto. Avete immagazzinato generi alimentari perché pensavate che sarebbe venuta una carestia naturale». Continuò dicendo: «Il Signore manderà una fame di udire la Sua Parola. Il Cibo che devi immagazzinare è la Parola di Dio promessa per questo tempo… che è nelle predicazioni registrate. … Però, aspetta con la distribuzione finché tu non abbia ricevuto il resto». L’incarico che mi è stato dato contiene due cose: la prima, di andare di città in città e predicare la Parola, la seconda, di distribuire il Cibo spirituale.
Dio ha guidato in questo modo: durante il mio soggiorno a Edmonton (Canada) in agosto 1976, il fratello Don Bablitz venne dalla famiglia Wittmeier, nella loro casa situata sulla 137ª Avenue. Insieme ad un gruppo di persone, egli mandava le predicazioni del fratello Branham stampate in inglese agli indirizzi che mi venivano dati durante i miei viaggi di conferenze nel mondo intero. Quel sabato mattina, ad un tratto disse nella conversazione: «Fratello Frank, il ministero del fratello Branham lo vediamo nella Bibbia. E il tuo ministero? È anch’esso nella Bibbia?». Lo interruppi e dissi: «Per favore, smettila! Il mio ministero, come potrebbe essere nella Bibbia?…».
La mattina seguente, dopo essermi svegliato presto ed essermi vestito, mi sedetti sull’orlo del letto e volevo proprio prendere la mia Bibbia quando udii le seguenti parole pronunciate con grande autorità: «MIO SERVITORE, IO TI HO DESTINATO SECONDO MATTEO 24, VERSETTI DA 45 A 47, A DISTRIBUIRE IL CIBO». Fino allora questo passo della Bibbia non mi aveva colpito, e tanto meno l’avrei visto in rapporto con la distribuzione del Cibo spirituale per questo tempo.
Dio disse che avrebbe mandato una fame “di udire le parole dell’Eterno” (Amos 8:11), perciò il fratello Branham doveva immagazzinare il Cibo spirituale, affinché potesse essere distribuito adesso. Così, il ministero che mi è stato dato da Dio è direttamente collegato con il ministero del fratello Branham. Una cosa è immagazzinare il Cibo ingrande quantità, come gli fu mostrato, un’altra è porgerlo al popolo preparato, pronto, sulla tavola del Signore. Tutti i fratelli nel mondo intero, anche loro chiamati da Dio, rimangono nella Parola e trasmettono il Cibo spirituale.

Domanda n. 17:
Predichi dai sermoni del fratello Branham?

Risposta:
No. Non predico i sermoni del fratello Branham, che sono già predicati. Li traduco e li pubblico. Così tutti coloro che lo desiderano possono nutrire la loro anima, ascoltandoli o leggendoli. Predico unicamente dalla Bibbia, però può accadere che io utilizzi diversi passaggi di una sua predicazione come lo Spirito Santo mi guida.

Domanda n. 18:
Cosa è il Cibo spirituale, le predicazioni del fratello Branham o la Bibbia?

Risposta:
Chi riesce a porre una simile domanda? Così permane per sempre: l’uomo spirituale non può vivere del pane naturale, ma del Pane che è sceso dal Cielo (Giov. 6:32-39). Il Cibo spirituale è la Parola di Dio, tramite la Quale siamo fortificati per fare la volontà di Dio (Giov. 4:34). Che leggiamo nella Bibbia o riceviamo ciò che viene predicato da Essa: per gli eletti che credono la Parola di Dio, Essa produrrà ciò per cui è stata mandata. Nelle predicazioni del fratello Branham troviamo la Parola rivelata, la Manna fresca. Così lo scopo divino, che è collegato con questo ministero, è raggiunto, vale a dire l’inclusione della parte profetica e anche di quella dottrinale.

Domanda n. 19:
Chi presenterà al Signore la Chiesa degli ultimi giorni?

Risposta:
Era già il desiderio dell’apostolo Paolo di presentare a Cristo una Chiesa irreprensibile (2Cor. 11:2-4). Però temeva che come Eva era stata sedotta dal serpente, anche le menti dei credenti siano corrotte e sviate dalla semplicità nei riguardi di Cristo. Poi mostra come avviene la seduzione, cioè tramite predicatori che annunciano un altro Gesù e, perciò, un altro evangelo, perché hanno ricevuto un altro spirito. Secondo Efesini 5:26-27 il Signore Gesù stesso presenterà la Chiesa davanti al Suo cospetto: “… affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile”. Il più grande uomo di Dio può solo predicare la Parola, il Signore stesso è Colui che ha redentola Sua Chiesa, che chiama i Suoi e che compie l’opera di redenzione in loro. Coloro che hanno predicato verranno giudicati alla presenza di quelli che hanno udito la Parola dalla loro bocca. Così l’ha visto il fratello Branham nella sua esperienza «Dietro la cortina del tempo». Ciò concorda con quel che sta scritto in Romani 14:7-12 e in 2 Corinzi 5:9-10, dove Paolo dice: “Poiché dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di Cristo…”.


mercoledì 17 aprile 2013

Krefeld, 02/01/2005 - Ewald Frank



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Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.

giovedì 11 aprile 2013

Il Signore è uno!

Io credo in un Dio autore dell'intelletto umano, quindi a questo infinitamente superiore e di conseguenza per quest'ultimo incontemplabile. Mi è giusto dato di sapere ch'Egli è Onnisciente, Onnipresente, Onnipotente, nient'affatto soggetto alle leggi da Lui stesso promulgate, leggi temporali e fisiche incluse. Per questo lo reputo capace d'essere Unico nonostante si sia manifestato contemporaneamente in tre dei suoi numerosi attributi... la logica umana commette l'errore di fare sempre delle dicotomie. Se una voce fu udita, una colomba apparve e un uomo fu immerso, solo chi superbamente pone il Creatore al di sotto della propria comprensione crederà che ci sono tre divine persone che agiscono.
La parola ''Dio'' è fin troppo limitante per poterlo definire, tanto più lo si sminuisce cercando di immaginarlo come ''persona'', nella sua totalità intendo. Non deve e non sarà mai Lui a soddisfare le nostre aspettative che lo riguardano, e per questo lo ringrazio; piuttosto dobbiamo essere noi a porci umilmente, a smettere di credere in stereotipi che non hanno alcun fondamento, a fare della nostra immaginazione e dell'immaginazione dei nostri predecessori la nostra fede. Stiamo parlando di qualcosa che è inconcepibilmente grandioso, stiamo parlando di quella forza e di quella magnificenza che è stata usata per creare il sole!
Così potente da sconfiggere la morte, non con spade, non con armi, non con eserciti, non combattendo, ma arrendendosi; ha vinto la morte arrendendosi! Ha vinto la morte ''morendo''. Nella sconfitta Egli ha vinto! Per l'entusiasmo, derivato da questa presa di coscienza, il cuore potrebbe esplodermi. Quanta attenzione allora dobbiamo porre, quanto rigore dobbiamo applicare a noi stessi ogni volta che leggiamo la Sua Parola, proprio quando dice ''...non avrai altro Dio all'infuori di me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai...''.
Il silenzio che ci accompagna durante la lettura delle Sacre Scritture possa essere interrotto soltanto dalle nostre preghiere, e nulla più.

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 8, 9, 10 - EWALD FRANK



Domanda n. 8:
Anche il settimo Suggello è stato rivelato?

Risposta:
Chi ascolta o legge con attenzione le predicazioni sui sette Suggelli constaterà che il fratello Branham ha letto ogni volta nell’Apocalisse l’intero testo appartenente ai sei primi Suggelli, fatta eccezione per il settimo Suggello, dove egli lesse solo il primo versetto del capitolo 8 che parla della mezz’ora di silenzio nel Cielo. Egli ha collegato il settimo Suggello con diversi avvenimenti. Così parlò della fine delle epoche della Chiesa, della fine delle trombe, della fine delle coppe dell’ira di Dio — della fine di tutte queste cose.Colui che legge il testo in Apocalisse, capitolo 8, dal versetto2, viene a conoscenza del contenuto del settimo Suggello, soprattutto dei sette angeli che si preparano a suonare le sette trombe. Ci sono i sette angeli delle sette Chiese (Apoc. capp. 1–3).
Poi ci sono i sette angeli con le sette trombe (Apoc. capp. 8–11).
E ci sono i sette angeli con le sette coppe dell’ira di Dio (Apoc. capp. 15 e 16). Hannotutti il loro posto nell’ordine divino.
Citazione: «Nei primi tre capitoli del libro dell’Apocalisse, viene rivelato tutto ciò che avviene alla Chiesa. Poi, dal 3° capitolo fino al 19° capitolo, non si vede più nulla della Chiesa. La Chiesa viene rapita al 4° capitolo dell’Apocalisse e ritorna al 19° capitolo. Sposo e Sposa vengono insieme sulla terra. Poi dal 19° capitolo fino al 22°capitolo incluso, tutto riguarda il Millennio e quel che sarà dopo». Tra il 4° e il 19° capitolo, Dio si occupa di Israele» (La Festa delle Trombe, 19.07.1964). Il fratello Branham l’ha ripetutamente sottolineato. Chiedo che possa essere inciso con lettere maiuscole: «NEL CAPITOLO 4 FINO A 19 SONO INCLUSI I CAPITOLI 8, 9, 10 E 11». In questi quattro capitoli non c’è nulla che concerne la Chiesa, come l’ha detto più volte il fratello Branham stesso.
Quando il trono della grazia, secondo il 7° Suggello, diventa il trono del giudizio (Apoc. 8:2-5), allora non c’è più alcun Mediatore, non c’è più alcun Avvocato, per accogliere le preghiere dei santi. Allora il fuoco preso dall’altare d’oro viene gettato sulla terra. Seguono tuoni, lampi, ecc. Al fratello Branham fu detto che le sette trombe non cadono nel periodo delle epoche della Chiesa e quindi non concernono la Chiesa.
Citazione: «Subito dopo questo apparvero gli angeli del Signore e mi parlarono sulle sette trombe — sui sette Suggelli. … Fu lì che lo Spirito Santo aprì questo per mostrarmi che non era utile per la Chiesa in questo tempo, poiché ciò non ha niente a che fare con la Chiesa. … Le trombe concernono il raduno di Israele. Le trombe sono per radunare Israele. … Pensateci: Ogni tromba suona durante il sesto Suggello. … Quantosono perfetti dunque la settima tromba e il settimo Suggello» (La Festa delle Trombe, 19.07.1964).

Domanda n. 9:
Credi che Apocalisse 10:1-7 si sia adempiuto?

Risposta:
Apocalisse 10 non si è ancora adempiuto. Come abbiamo visto, non è in relazione con la Chiesa. Il fratello Branham era il messaggero dell’ultima epoca della Chiesa, descritta in Apocalisse 3:14-22, non il settimo angelo con la tromba. Egli si è appellato ad Apocalisse 10 perché è l’unico passo che parla dei sette tuoni. Però riconosciamo il carattere profetico dei due avvenimenti totalmente differenti. Se ad esempio nell’Evangelo di Matteo 2:15 la parola di Osea 11:1: “Fin dall’Egitto, chiamai il mio figliuolo” viene applicata a Gesù Cristo, ciononostante rimane realtà quel che sta scritto in Esodo 4:22-23: “Israele è il mio figliuolo, il mio primogenito; e io ti dico: Lascia andare il mio figliuolo, affinché mi serva!”. La profezia biblica permette una duplice applicazione, tuttavia ogni volta deve essere lasciata nel contesto a cui appartiene secondo il piano di salvezza. L’adempimento vero e proprio di Apocalisse 10 è preannunciato e viene messo in luce da più vicino con i passi citati più avanti. Ancora una volta dobbiamo tenere a mente l’assoluta necessità che tutto debba essere fondato su più di un passo della Bibbia.
La prima parola chiave è «ruggire»:
“E gridò con gran voce, nel modo che rugge il leone!” (Apoc. 10:3).
“L’Eterno rugge dall’alto, e fa risonare la sua voce dalla sua santa dimora; egli rugge fieramente contro la sua residenza…” (Ger. 25:30).
“Essi seguiranno l’Eterno, che ruggirà come un leone, perch’egli ruggirà, e ifigliuoli accorreranno in fretta dall’occidente” (Osea 11:10).
“L’Eterno ruggirà da Sion, farà risonar la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terrà saranno scossi; ma l’Eterno sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figliuoli d’Israele” (Gioele 3:16).
“L’Eterno rugge da Sion, e fa risonar la sua voce da Gerusalemme…” (Amos 1:2).
La seconda parola chiave è: «giurare»:
“E l’angelo che io avea veduto stare in piè sul mare e sulla terra, levò la man destra al cielo e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso e la terra e le cose che sono in essa e il mare e le cose che sono in esso, che non ci sarebbe più indugio” (Apoc. 10:6).
“E io udii l’uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale, alzata la man destra e la man sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno, che ciò sarà per un tempo, per dei tempi e la metà d’un tempo” (Dan. 12:7). Non avrebbe potuto essere detto più chiaramente, che dal giuramento fino alla fine dell’ultimo periodo di tempo ci saranno ancora solo tre anni e mezzo. La divisione del tempo è semplicemente perfetta!
Quando il Signore scende quale Angelo del Patto, Egli poserà il Suo piede destro sul mare e il sinistro sulla terra e farà valere il Suo diritto di Proprietario originale. Solo in quel momento i sette tuoni faranno udire le loro voci. Dobbiamo capire che ogni passo della Scrittura si adempie letteralmente e che ogni interpretazione è un inganno del nemico. Anche la seconda parte di Malachia 3:1-2 che non si è ancora adempiuta alla prima venuta di Cristo e, per questo motivo, non fu neanche citata nel Nuovo Testamento, si realizzerà nel tempo di questo potente avvenimento: “… E subito il Signore, che voi cercate, l’Angelo del patto, che voi bramate, entrerà nel suo tempio. Ecco ei viene, dice l’Eterno degli eserciti; e chi potrà sostenere il giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piè quand’egli apparirà? Poich’egli è come un fuoco d’affinatore…”. Questa venuta come Angelo del Patto viene descritta dettagliatamente nei sei passi della Scrittura appena citati, deve essere lasciata così come è nel contesto in cui si trova nella Bibbia — cioè questa venuta è per Israele. In quel tempo il Tempio che,secondo Apocalisse 11:1-2, è misurato e in cui verrà l’Angelo del Patto, che è l’Eterno degli eserciti, sarà ricostruito. Amen. 

Domanda n. 10:
Credi che i sette tuoni siano stati rivelati al fratello Branham?

Risposta:
In una delle sue ultime predicazioni, il 15 agosto 1965, il fratello Branham disse a questo proposito: «Aspettate finché arriviamo all’apertura di queste piaghe, dei Suggelli e dei sette tuoni». Egli parlò sui sette tuoni soprattutto in relazione con lo straordinario avvenimento del 28 febbraio 1963, quando risuonarono i sette potenti colpi di tuono ed apparve la Nuvola soprannaturale. Dr. James McDonald dell’Università di Tucson analizzò le molte fotografie e i suoi articoli in merito a ciò furono pubblicati nelle riviste «Science» del 19 aprile 1963 e «Life» del 17 maggio 1963. In relazione con questaesperienza il fratello Branham parla anche di fede per il rapimento, del nome nuovo che verrà rivelato, e di altri avvenimenti importanti.
I sette tuoni di Apocalisse 10 debbono essere lasciati nel contesto in cui sono stati posti da Dio. Risuonano soltanto quando l’Angelo del Patto scende per Israele (Sette Suggelli, pag. 86). La dottrina che i tuoni sono “le sette virtù” o “sette uomini particolari” deve essere rigettata perché si tratta in questo caso, come anche per tutte le altre dottrine sui tuoni, di interpretazioni arbitrarie e di immaginazioni prive di ogni fondamento biblico.
Dopo che il fratello Branham aveva predicato sui sette Suggelli, gli fu detto che doveva ritornare nella chiesa a Jeffersonville e dire alcune cose importanti, tra le quali la seguente dichiarazione: «Poiché come sta scritto che nessuno conosce l’ora della Sua venuta, così pure nessuno saprà il mistero dei sette tuoni» (Sette Suggelli, pag. 542).
Predicatori, dimenticate questo tema e lasciate la faccenda a Dio! A Giovanni non fu permesso di scrivere le cose che i sette tuoni avevano proferito. Non divenne parte della Parola di Dio scritta, quindi non verrà predicato, non può neanche essere predicato. È COSÌ DICE IL SIGNORE nella Sua Parola! A noi è stato comandato di serbare solo le cose che sono anche scritte (Apoc. 1:1-3). Allo stesso modo ci è stato vietato di aggiungere foss’anche la minima cosa alle parole della profezia di questo Libro (Apoc. 22:16-21). L’ammonimento non è abbastanza chiaro?


mercoledì 3 aprile 2013

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 5,6,7 - EWALD FRANK

Domanda n. 5:
Cosa è il tuo assoluto, la Bibbia o il Messaggio?

Risposta:
Che domanda! Il mio assoluto è lo stesso di quello del fratello Branham: la Parola di Dio che permane in eterno. Egli stesso prese in mano la sua Bibbia, La alzò davanti a tutta l'assemblea e disse: «Questo è il mio assoluto!». In fondo questa domanda è insensata, perché il vero contenuto del Messaggio è la Parola di Dio rivelata, che comprende l'intero consiglio di salvezza dall'inizio alla fine del tempo e, naturalmente, in particolare le promesse per il nostro periodo. Perciò il Messaggio è la Parola di Dio e la Parola di Dio è il Messaggio. Chi ne fa due cose è ingannato e si trova fuori dell'ordine divino di salvezza. I predicatori che si appellano al fratello Branham e insegnano qualcos'altro di quanto viene testimoniato nella Scrittura fanno di lui un falso profeta ed esprimono ciò facendo il loro disprezzo per la Bibbia. La loro presunta “rivelazione” si dimostra quale stoltezza.

Domanda n. 6:
Insegni in modo diverso da come ha insegnato il fratello Branham?

Risposta:
Alcune persone possono avere l'impressione che io insegni alcune cose in modo differente, però, come ho già detto, in ultima analisi, la verità è che do sempre ragione all'intera Parola di Dio. Sono in possesso di tutte le sue prediche e le ho udite, perciò conosco le diverse affermazioni fatte sugli stessi temi.
Se ad esempio il fratello Branham in riferimento alle «settimane di anni», in particolare nelle tre predicazioni sulle settanta settimane di Daniele, parla di un periodo di sette anni e perfino fa ripetere a tutta l'assemblea ad alta voce: «Una settimana di anni sono sette anni» — e poi parla ancora solo di tre anni e mezzo, sono costretto a prendere la Parola di Dio come “ultima istanza”. Se si riferisce all'intero periodo tra il rapimento e l'instaurazione del Regno Millenario, parla di sette anni, se pensa al ministero dei due profeti, destinato agli Ebrei, parla di tre anni e mezzo. Se si tratta della dottrina, non basta la ripetizione di citazioni, dobbiamo portarle nel giusto contesto secondo la Parola profetica. Vi prego, ascoltate la seguente citazione: «Nel momento in cui Egli inizia questa settantesima settimana, ossia sette anni, la Chiesa è via. Potete vedere questo, amici?Alzate la vostra mano se potete vederlo. … Nel momento in cui Egli inizia la settantesima settimana, o sette anni, la Chiesa è via. Ascoltate ora. Lo dico ancora una volta, affinché non lo dimentichiate. Questo è ciò che lo Spirito Santo mi ha messo nella penna mentre scrivevo».
Nel libro in inglese sui Suggelli, la domanda 18 è così: «Quando viene confermato il patto secondo Daniele 9:27 per una settimana di anni?». Risposta: «Una metà del patto venne confermata quando Gesù Cristo era sulla terra e predicò ai Giudei». Qui lui ha semplicemente ripetuto ciò che altri avevano detto prima. Però consideriamo esattamente quanto sta veramente scritto in Daniele 9:24-27, dove sono descritte le settanta settimane di anni che sono divise in tre fasi: 7 + 62 + 1. Il COSÌ DICE IL SIGNORE nella Scrittura riguardo a Cristo, il Messia, è: “Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso…”. Ciò avvenne per noi sulla croce di Golgota. Subito dopo leggiamo nella seconda parte del versetto 26: “E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario…”. Ciò si riferisce a Tito che, con il suo esercito romano, distrusse la città di Gerusalemme e il Tempio nell'anno 70 d.C. Nel versetto 27 si parla dell'Anticristo e non di Cristo: “Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore…”.
Il Signore ha concluso con noi un Patto eterno per mezzo del sangue del Patto che Egli ha versato sulla croce di Golgota (Mat. 26:28; Marco 14:24 e altri). Chi legge i libri «Conduct – Order – Doctrine of the Church» con le 431 domande e risposte, constaterà che il fratello Branham ha detto l'uno come pure l'altro in diverse predicazioni. La Scrittura testimonia che il Messia avrebbe lasciato la Sua vita dopo le sessantadue settimane, che erano già state precedute da sette settimane (Dan. 9:26). La prima parte di questo versetto si riferisce chiaramente a Gesù Cristo, il Messia, la seconda parte al capo romano. Daniele 9:27 si riferisce esclusivamente all'Anticristo e al patto settennale, del quale si parla qui, sarà un «trattato romano» relativo a Gerusalemme. Nella prima metà della settantesima settimana i due profeti eseguiranno il loro ministero (Apoc. cap. 11); nella seconda parte della settimana, dopo che il patto sarà infranto, l'Anticristo regnerà per quarantadue mesi in modo brutale e farà guerra ai santi (Apoc. 13:1-10). Durante il tempo di questa persecuzione i martiri ebrei patiranno la morte quale adempimento della seconda parte del quinto Suggello (Apoc. 6:9-11). Ciò è secondo il COSÌ DICE IL SIGNORE nella Sua santa Parola! 

Domanda n. 7:
Credi all'apertura dei sette Suggelli?

Risposta:
Sì, credo all'apertura soprannaturale dei Suggelli. In dicembre 1962, il fratello Branham mi disse personalmente che, in gennaio 1963, si sarebbe trasferito con la famiglia da Jeffersonville a Tucson. Gli fu mostrato in una visione che sarebbe giunto il tempo di trasferirsi in Arizona, non appena all'Ewing Lane, laddove egli abitava allora, sarebbero stati effettuati dei lavori stradali, il recinto del suo giardino sarebbe stato appoggiato sul prato e i mezzi di lavoro sarebbero andati su e giù per la strada. In quel tempo ho visto con i miei occhi i lavori stradali, anche il recinto giacente sul prato. Il 22 dicembre 1962 il fratello Branham aveva avuto una visione dell'apparizione della Nuvola soprannaturale di Luce e ne parlò nella sua predicazione del 30 dicembre 1962. Il 28 febbraio 1963 il fratello Branham ricevette dalla Nuvola soprannaturale l'ordine di ritornare a Jeffersonville perché i Suggelli dovevano essere aperti.

martedì 2 aprile 2013

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 1,2,3,4 - EWALD FRANK

Domanda n. 1:
Qual è la tua posizione oggi nei confronti del ministero del fratello Branham?

Risposta:
Credo alla chiamata divina e alla missione di William Branham, che egli si riferisca all'11 giugno 1933 o al 7 maggio 1946 o ad altre esperienze soprannaturali. In ciò che gli fu detto nel 1933, si trattava principalmente che il Messaggio, che gli era stato affidato,avrebbe preceduto la seconda venuta di Cristo, come lo vediamo adempiuto nei 40 anni trascorsi in tutto il mondo.
Nell'esperienza del 7 maggio 1946 furono dati al fratello Branham due segni soprannaturali come al profeta Mosè (Es. 4:1-9), affinché l'uditorio fosse convinto in modo soprannaturale del suo compito divino. Centinaia di migliaia di persone hanno vissuto il primo segno verso la fine degli anni quaranta, quando il paziente poteva vedere sul dorso della mano del fratello Branham la propria malattia, ad esempio un tumore, un cancro, ecc. che spariva nell'istante in cui avveniva la guarigione. I migliori testimoni che ho personalmente incontrato erano il rev. Gordon Lindsay e sua moglie. La sorella mi riferì che, durante i tre anni in cui viaggiarono molto con il fratello Branham, hanno visto ripetutamente questo dono in attività.
Milioni di persone furono testimoni negli anni cinquanta e sessanta del secondo segno soprannaturale conosciuto come «il segno del Messia». Anch'io ho visto nelle riunioni del fratello Branham in Europa e negli Stati Uniti quel che è avvenuto nel ministero straordinario. Davanti a Dio e a tutti gli uomini posso testimoniare l'infallibilità del dono profetico che Dio aveva dato a questo uomo, perché l'ho vissuto personalmente. Il ministero del fratello Branham era biblicamente e divinamente legittimato. Tramite lui milioni di anime sono state condotte a Cristo e, per la loro fede, migliaia di persone sono state guarite e liberate.


Domanda n. 2:
Qual è l'esatta formulazione dell'ordine di missione che ricevette il fratello Branham?

Risposta:
«COME GIOVANNI BATTISTA FU INVIATO PRIMA DELLA PRIMA VENUTA DI CRISTO, COSÌ IL MESSAGGIO CHE TI È STATO AFFIDATO SARÀ UN PRECURSORE DELLA SECONDA VENUTA DI CRISTO». Le medesime parole procedettero dalla bocca di fratello Branham altre quaranta volte in diverse predicazioni. Purtroppo la formulazione è stata cambiata nella forma seguente ed è stata perfino intagliata sul lato interno della porta della nuova casa del fratello Branham a Tucson: «Come Giovanni Battista fu inviato prima della prima venuta di Cristo, così tu sei stato inviato per precedere la Sua seconda venuta».
Nessuno ha il diritto di apportare una simile modifica e, così facendo, di negare il compito originale, cioè che il Messaggio precederà la seconda venuta di Cristo!Chi lo fa accusa il fratello Branham di aver detto quarantuno volte falsità quando ha ridato la formulazione originale, vale a dire che il Messaggio precederà la venuta di Cristo. Lui stesso mise in risalto: «Non che io fossi il precursore, ma il Messaggio sarebbe il precursore» (Testimony, Puerto Rico, 2.10.1959). Chi dice dunque la verità? Gli uomini che conoscevano personalmente il fratello Branham, o William Branham, che conosceva personalmente il Signore? Cosa spinge questi fratelli ad ingannare gli altri e a legarli spiritualmente alle loro opinioni? Indicano il passato e pure il presunto ministero futuro del profeta, però passano accanto a quel che Dio fa nel presente. 

Domanda n. 3:
Qual è la tua convinzione riguardo al Messaggio del tempo della fine?

Risposta:
Credo con tutto il cuore e con tutta l'anima la vera Parola di Dio, come è stata annunciata dal fratello Branham con il titolo: «Messaggio del tempo della fine». Come l'apostolo Giovanni, anch'io posso dire: “Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che vi annunziamo…” (1 Giov. 1:5). Credo il Messaggio divino al cento per cento in armonia con la Parola scritta. Il Messaggio è la Parola originale di Dio rivelata con tutte le promesse che sono state date alla Chiesa di Gesù Cristo. Tuttavia non credo neanche a una sola delle diverse interpretazioni e versioni che vengono definite «Messaggio del tempo della fine» e che vengono rappresentate da qualche fratello. Ciò che proviene da Dio è sempre nei limiti della Parola e non causa mai una divisione — al contrario: asseconderà l'unità dei veri credenti in ogni città, in ogni Paese e in tutto il mondo.

Domanda n. 4:
Correggi in alcuni punti il profeta?

Risposta:
Come potrei osare correggere il ministero profetico infallibile! Se però si tratta della dottrina e trovo per esempio più di settanta diverse affermazioni sui sette tuoni e molte dichiarazioni su altri temi, che egli fece in tempi diversi nelle sue predicazioni, allora non mi rimane altra scelta: consultare la Parola di Dio. Ad una domanda biblica in verità ci può essere solo una risposta giusta. Le differenti affermazioni fanno capire che non era ancora completamente rivelato e non poteva essere correttamente ordinato.
Vediamo il suo perfetto ministero profetico, basato su visioni che il fratello Branham vedeva, sappiamo pure che, come predicatore, eseguì il ministero evangelistico e riconosciamo anche che era in grande attesa delle cose gloriose che Dio avrebbe fatto. Egli era il profeta promesso che, secondo Malachia 4:5-6, doveva venire prima del ritorno di Gesù Cristo e ristabilire ogni cosa nel giusto stato, come il nostro Signore stesso lo ha confermato in Matteo 17:11 e Marco 9:12. Egli era colui che ha ricondotto i cuori dei figliuoli di Dio alle dottrine originali dei padri apostolici perché, tramite il suo ministero, tutto doveva essere restaurato nella Chiesa di Gesù Cristo, affinché la Chiesa venisse riportata nell'ordine divino di salvezza. I profeti avevano preannunciato ogni cosa, ma sono stati gli apostoli e i dottori a ordinare il tutto secondo il piano di salvezza di Dio. Dobbiamo rispettare la decisione di Dio che ha destinato i diversi ministeri per l'edificazione della Chiesa (Ef. 4:7-16 e altri). È solo adesso che tutto ciò che era rimasto in sospeso può essere congiunto in modo giusto nel modello divino.

LA SFIDA DELLA TEOLOGIA CRISTIANA; LA STORIA LO CONFERMA - EWALD FRANK



Difficile a capirsi, ma la storia e i ricercatori laici danno ragione alla Sacra Bibbia, non alle interpretazioni teologiche.
Le numerose considerazioni elencate sul tema controverso concordano tra loro e danno ragione alla Sacra Bibbia. Così sicuramente nessuno può passare accanto a questo tema. Come Cristiani, dobbiamo chiederci cosa abbiamo a che fare con tutte le «forme» e le idee riguardanti la Deità che provengono dall'antico paganesimo, dove non è il sacrificio che libera, ma la conoscenza. Nel culto di Mitra, in cui viene insegnato anche il pensiero di un Dio trino, c'è la seguente tesi: «In una seconda creazione il ‹padre il grande› generò lo spirito vivente. Il ‹padre il grande› mandò un ‹terzo inviato› che sconfisse i demonî» (Chronik der Menschheit). Chi guarda i molti disegni della Trinità nel libro Die dreiköpfige Gottheit di Willibald Kirfel trova grandi somiglianze con le rappresentazioni di Trinità «cristiane». Dal Dizionario Herder di orientamento cattolico riportiamo soltanto una pagina. Quale insegnamento dimostrativo, che le immagini riprodotte in appendice (v. pag. 151e ss.) diano uno choc salutare ad ognuno. Dallo sviluppo effettivo vediamo che non soltanto Dio, tramite la Sua incarnazione quale Emmanuele, si lasciò cadere in mani d'uomo, ma purtroppo anche la Sua Parola è caduta in mani d'uomo. 

Giù le mani da Dio! Non sta a noi modellarLo; Egli è colui che ci modella! Egli non è come ce Lo rappresentiamo; Egli è così come si è presentato a noi nella Sua molteplicità!

Non solamente teologi e storici, ma anche personalità di alto rango si sono espresse sul tema della Trinità. Da noi, qui in Germania, troviamo nomi di personalità importanti da Moses Mendelssohn fino all'ex cancelliere Helmut Schmidt. M. Mendelssohn scrisse: «Non posso prestare fede a nessuna testimonianza che, secondo la mia convinzione, contraddice una verità stabilita, incontestabile. Secondo l'insegnamento del Nuovo Testamento (per lo meno come quest'ultimo viene spiegato nei libri di testo) debbo credere: I) ad una Trinità nell'Essere divino, II) all'incarnazione di una Deità, III) alle sofferenze di una Persona della Deità, che si sarebbe spogliata della Sua maestà divina, IV) alla soddisfazione della prima Persona nella Deità tramite le sofferenze e la morte della seconda Persona umiliata e ancora a molte altre cose simili o decorrenti da queste frasi a perdizione della mia salvezza eterna. …Se io trovassi queste dottrine nell'Antico Testamento, dovrei rigettare anche l'Antico Testamento, e se un facitore di miracoli, per confermarle come vere, risuscitasse davanti ai miei occhi tutti i morti che sono stati seppelliti da secoli, direi così: ‹Il facitore di miracoli ha risuscitato dei morti, ma non posso accettare il suo insegnamento› » (H.-J. Gamm, Das Judentum). L'ex cancelliere Helmut Schmidt disse in un'intervista: «Credo che Dio sia il Signore della storia, ma perché dovrebbe essere trino, non mi è chiaro»  (ACP Magazin, aprile 1997). 

Solo quel che è vero può essere chiaro. Tutto ciò che non è vero rimane non chiaro. Dio contraddice tutti coloro che Lo insegnano come «l'Uno e il Trino» in una forma proprio stridente tramite la parola dell'apostolo: “Ora, un mediatore non è mediatore di uno solo; Dio invece è uno solo (Gal. 3:20). Neanche una sola volta nella Sacra Bibbia sta scritto che Egli è uno e trino.  Ciò può urtare molti, perché fino ad oggi non abbiamo mai sentito qualcosa di diverso. La «Trinità» è la «parola chiave» — «la cosa più sacra» della teologia. Ma nel vocabolario di Dio non c'è affatto! 

Riguardo al tema della Deità dobbiamo essere consapevoli del fatto che mettiamo il piede sul terreno sacro della rivelazione, che non è accessibile e rimane chiuso all'intelligenza. Tutti i «sistemi d'insegnamento» delle scuole cristiane si appellano alla Sacra Bibbia. Appellarsi alla Sacra Bibbia è di grande importanza; se però avviene con un certo fine, prendendo fuori dal contesto passi biblici per metterli nel proprio concetto, allora è paragonabile a quel che fece il nemico già nel giardino di Eden con quanto Dio aveva detto. 

Le parole del Signore: “Mangia pure liberamente del frutto d'ogni albero del giardino…”,  il diavolo le ha riferite al contrario, aggiungendo un «non»: “Come! Iddio v'ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?”.  Il nemico rimane sempre nel tema, ma mai  nella verità. Ricordiamoci pure come, nella storia della tentazione, Satana venne dal nostro Signore con lo «Sta scritto!», per farLo cadere tramite dei passi biblici usati scorrettamente ed estrapolati dal contesto, ma Gesù lo incontrò con lo «È altresì scritto!».  Questa è la cosa importante: non si tratta soltanto di passi biblici dietro ai quali tutti si nascondono, che ognuno rivendica per sé ed espone, si tratta particolarmente di quelli che vengono tralasciati e messi da parte. 

Nessuna parola, nessuna enunciazione nella Sacra Bibbia deve essere scambiata o presa fuori dalla connessione data. Tutto appartiene dove è, e deve rimanere come  è. Se, ad esempio, sta scritto «Dio», non deve essere inserito al suo posto «Signore». Dove sta scritto «Padre», deve essere «Padre» e non può essere rimpiazzato con «Figlio» o l'inverso. Non è morto il Padre, ma il Figlio, il quale è il Signore. 

Ma non siamo figliuoli del Signore o del Figlio, ma siamo figliuoli di Dio e possiamo dire a Dio «Abba», cioè «Padre». La stessa cosa vale per «Figlio dell'uomo», «Figlio di Dio», «Figlio di Davide» e per tutte le altre definizioni, perché hanno la loro ragione di essere là dove si trovano. Chi non rispetta questo ordine dimostra di non aver capito che Dio ha ordinato ogni cosa nella Sacra Scrittura, e può causare eventualmente un'enorme confusione. 

Il tema su Dio, prima o poi, ha dato da pensare ad ognuno. In particolare i teologi cercarono di spiegare Dio secondo la loro comprensione. Ma i teologi non sono profeti, e gli apologisti non sono apostoli. Hanno cercato di conoscere a fondo la Parola di Dio con l'intelletto, attenendosi alla lettera. Rimane valido per sempre quel che l'apostolo Paolo ha scritto: “A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Cor. 2:10).

venerdì 29 marzo 2013

Zurigo, 30/12/2012 - 1 parte - Ewald Frank

Riunioni tenute a Zurigo dal missionario Ewald Frank ogni ultimo week-end del mese.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.

giovedì 28 marzo 2013

Lettera circolare n. 60, marzo 2013

Clicca sul link: Lettera circolare n°60 - Marzo 2013


Potrai leggere la lettera circolare direttamente sul tuo dispositivo, puoi anche salvarla averla sempre a disposizione.

mercoledì 27 marzo 2013

La Bibbia, unico fondamento; Pagina facebook

La volontà di Dio la si può trovare solo nella sua Parola, che ci è stata lasciata come testimonianza, come Testamento, nelle Sacre Scritture.