sabato 13 aprile 2013

Trasmissione da Parigi

Domani 14/04/2013 sarà possibile seguire la predicazione del
missionario Ewald Frank
in diretta da Parigi dalle ore 14.30

Missionario Ewald Frank
Missionario Ewald Frank
Domani sarà disponibile in link per la visione in diretta.


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giovedì 11 aprile 2013

Il Signore è uno!

Io credo in un Dio autore dell'intelletto umano, quindi a questo infinitamente superiore e di conseguenza per quest'ultimo incontemplabile. Mi è giusto dato di sapere ch'Egli è Onnisciente, Onnipresente, Onnipotente, nient'affatto soggetto alle leggi da Lui stesso promulgate, leggi temporali e fisiche incluse. Per questo lo reputo capace d'essere Unico nonostante si sia manifestato contemporaneamente in tre dei suoi numerosi attributi... la logica umana commette l'errore di fare sempre delle dicotomie. Se una voce fu udita, una colomba apparve e un uomo fu immerso, solo chi superbamente pone il Creatore al di sotto della propria comprensione crederà che ci sono tre divine persone che agiscono.
La parola ''Dio'' è fin troppo limitante per poterlo definire, tanto più lo si sminuisce cercando di immaginarlo come ''persona'', nella sua totalità intendo. Non deve e non sarà mai Lui a soddisfare le nostre aspettative che lo riguardano, e per questo lo ringrazio; piuttosto dobbiamo essere noi a porci umilmente, a smettere di credere in stereotipi che non hanno alcun fondamento, a fare della nostra immaginazione e dell'immaginazione dei nostri predecessori la nostra fede. Stiamo parlando di qualcosa che è inconcepibilmente grandioso, stiamo parlando di quella forza e di quella magnificenza che è stata usata per creare il sole!
Così potente da sconfiggere la morte, non con spade, non con armi, non con eserciti, non combattendo, ma arrendendosi; ha vinto la morte arrendendosi! Ha vinto la morte ''morendo''. Nella sconfitta Egli ha vinto! Per l'entusiasmo, derivato da questa presa di coscienza, il cuore potrebbe esplodermi. Quanta attenzione allora dobbiamo porre, quanto rigore dobbiamo applicare a noi stessi ogni volta che leggiamo la Sua Parola, proprio quando dice ''...non avrai altro Dio all'infuori di me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai...''.
Il silenzio che ci accompagna durante la lettura delle Sacre Scritture possa essere interrotto soltanto dalle nostre preghiere, e nulla più.

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 8, 9, 10 - EWALD FRANK



Domanda n. 8:
Anche il settimo Suggello è stato rivelato?

Risposta:
Chi ascolta o legge con attenzione le predicazioni sui sette Suggelli constaterà che il fratello Branham ha letto ogni volta nell’Apocalisse l’intero testo appartenente ai sei primi Suggelli, fatta eccezione per il settimo Suggello, dove egli lesse solo il primo versetto del capitolo 8 che parla della mezz’ora di silenzio nel Cielo. Egli ha collegato il settimo Suggello con diversi avvenimenti. Così parlò della fine delle epoche della Chiesa, della fine delle trombe, della fine delle coppe dell’ira di Dio — della fine di tutte queste cose.Colui che legge il testo in Apocalisse, capitolo 8, dal versetto2, viene a conoscenza del contenuto del settimo Suggello, soprattutto dei sette angeli che si preparano a suonare le sette trombe. Ci sono i sette angeli delle sette Chiese (Apoc. capp. 1–3).
Poi ci sono i sette angeli con le sette trombe (Apoc. capp. 8–11).
E ci sono i sette angeli con le sette coppe dell’ira di Dio (Apoc. capp. 15 e 16). Hannotutti il loro posto nell’ordine divino.
Citazione: «Nei primi tre capitoli del libro dell’Apocalisse, viene rivelato tutto ciò che avviene alla Chiesa. Poi, dal 3° capitolo fino al 19° capitolo, non si vede più nulla della Chiesa. La Chiesa viene rapita al 4° capitolo dell’Apocalisse e ritorna al 19° capitolo. Sposo e Sposa vengono insieme sulla terra. Poi dal 19° capitolo fino al 22°capitolo incluso, tutto riguarda il Millennio e quel che sarà dopo». Tra il 4° e il 19° capitolo, Dio si occupa di Israele» (La Festa delle Trombe, 19.07.1964). Il fratello Branham l’ha ripetutamente sottolineato. Chiedo che possa essere inciso con lettere maiuscole: «NEL CAPITOLO 4 FINO A 19 SONO INCLUSI I CAPITOLI 8, 9, 10 E 11». In questi quattro capitoli non c’è nulla che concerne la Chiesa, come l’ha detto più volte il fratello Branham stesso.
Quando il trono della grazia, secondo il 7° Suggello, diventa il trono del giudizio (Apoc. 8:2-5), allora non c’è più alcun Mediatore, non c’è più alcun Avvocato, per accogliere le preghiere dei santi. Allora il fuoco preso dall’altare d’oro viene gettato sulla terra. Seguono tuoni, lampi, ecc. Al fratello Branham fu detto che le sette trombe non cadono nel periodo delle epoche della Chiesa e quindi non concernono la Chiesa.
Citazione: «Subito dopo questo apparvero gli angeli del Signore e mi parlarono sulle sette trombe — sui sette Suggelli. … Fu lì che lo Spirito Santo aprì questo per mostrarmi che non era utile per la Chiesa in questo tempo, poiché ciò non ha niente a che fare con la Chiesa. … Le trombe concernono il raduno di Israele. Le trombe sono per radunare Israele. … Pensateci: Ogni tromba suona durante il sesto Suggello. … Quantosono perfetti dunque la settima tromba e il settimo Suggello» (La Festa delle Trombe, 19.07.1964).

Domanda n. 9:
Credi che Apocalisse 10:1-7 si sia adempiuto?

Risposta:
Apocalisse 10 non si è ancora adempiuto. Come abbiamo visto, non è in relazione con la Chiesa. Il fratello Branham era il messaggero dell’ultima epoca della Chiesa, descritta in Apocalisse 3:14-22, non il settimo angelo con la tromba. Egli si è appellato ad Apocalisse 10 perché è l’unico passo che parla dei sette tuoni. Però riconosciamo il carattere profetico dei due avvenimenti totalmente differenti. Se ad esempio nell’Evangelo di Matteo 2:15 la parola di Osea 11:1: “Fin dall’Egitto, chiamai il mio figliuolo” viene applicata a Gesù Cristo, ciononostante rimane realtà quel che sta scritto in Esodo 4:22-23: “Israele è il mio figliuolo, il mio primogenito; e io ti dico: Lascia andare il mio figliuolo, affinché mi serva!”. La profezia biblica permette una duplice applicazione, tuttavia ogni volta deve essere lasciata nel contesto a cui appartiene secondo il piano di salvezza. L’adempimento vero e proprio di Apocalisse 10 è preannunciato e viene messo in luce da più vicino con i passi citati più avanti. Ancora una volta dobbiamo tenere a mente l’assoluta necessità che tutto debba essere fondato su più di un passo della Bibbia.
La prima parola chiave è «ruggire»:
“E gridò con gran voce, nel modo che rugge il leone!” (Apoc. 10:3).
“L’Eterno rugge dall’alto, e fa risonare la sua voce dalla sua santa dimora; egli rugge fieramente contro la sua residenza…” (Ger. 25:30).
“Essi seguiranno l’Eterno, che ruggirà come un leone, perch’egli ruggirà, e ifigliuoli accorreranno in fretta dall’occidente” (Osea 11:10).
“L’Eterno ruggirà da Sion, farà risonar la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terrà saranno scossi; ma l’Eterno sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figliuoli d’Israele” (Gioele 3:16).
“L’Eterno rugge da Sion, e fa risonar la sua voce da Gerusalemme…” (Amos 1:2).
La seconda parola chiave è: «giurare»:
“E l’angelo che io avea veduto stare in piè sul mare e sulla terra, levò la man destra al cielo e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso e la terra e le cose che sono in essa e il mare e le cose che sono in esso, che non ci sarebbe più indugio” (Apoc. 10:6).
“E io udii l’uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale, alzata la man destra e la man sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno, che ciò sarà per un tempo, per dei tempi e la metà d’un tempo” (Dan. 12:7). Non avrebbe potuto essere detto più chiaramente, che dal giuramento fino alla fine dell’ultimo periodo di tempo ci saranno ancora solo tre anni e mezzo. La divisione del tempo è semplicemente perfetta!
Quando il Signore scende quale Angelo del Patto, Egli poserà il Suo piede destro sul mare e il sinistro sulla terra e farà valere il Suo diritto di Proprietario originale. Solo in quel momento i sette tuoni faranno udire le loro voci. Dobbiamo capire che ogni passo della Scrittura si adempie letteralmente e che ogni interpretazione è un inganno del nemico. Anche la seconda parte di Malachia 3:1-2 che non si è ancora adempiuta alla prima venuta di Cristo e, per questo motivo, non fu neanche citata nel Nuovo Testamento, si realizzerà nel tempo di questo potente avvenimento: “… E subito il Signore, che voi cercate, l’Angelo del patto, che voi bramate, entrerà nel suo tempio. Ecco ei viene, dice l’Eterno degli eserciti; e chi potrà sostenere il giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piè quand’egli apparirà? Poich’egli è come un fuoco d’affinatore…”. Questa venuta come Angelo del Patto viene descritta dettagliatamente nei sei passi della Scrittura appena citati, deve essere lasciata così come è nel contesto in cui si trova nella Bibbia — cioè questa venuta è per Israele. In quel tempo il Tempio che,secondo Apocalisse 11:1-2, è misurato e in cui verrà l’Angelo del Patto, che è l’Eterno degli eserciti, sarà ricostruito. Amen. 

Domanda n. 10:
Credi che i sette tuoni siano stati rivelati al fratello Branham?

Risposta:
In una delle sue ultime predicazioni, il 15 agosto 1965, il fratello Branham disse a questo proposito: «Aspettate finché arriviamo all’apertura di queste piaghe, dei Suggelli e dei sette tuoni». Egli parlò sui sette tuoni soprattutto in relazione con lo straordinario avvenimento del 28 febbraio 1963, quando risuonarono i sette potenti colpi di tuono ed apparve la Nuvola soprannaturale. Dr. James McDonald dell’Università di Tucson analizzò le molte fotografie e i suoi articoli in merito a ciò furono pubblicati nelle riviste «Science» del 19 aprile 1963 e «Life» del 17 maggio 1963. In relazione con questaesperienza il fratello Branham parla anche di fede per il rapimento, del nome nuovo che verrà rivelato, e di altri avvenimenti importanti.
I sette tuoni di Apocalisse 10 debbono essere lasciati nel contesto in cui sono stati posti da Dio. Risuonano soltanto quando l’Angelo del Patto scende per Israele (Sette Suggelli, pag. 86). La dottrina che i tuoni sono “le sette virtù” o “sette uomini particolari” deve essere rigettata perché si tratta in questo caso, come anche per tutte le altre dottrine sui tuoni, di interpretazioni arbitrarie e di immaginazioni prive di ogni fondamento biblico.
Dopo che il fratello Branham aveva predicato sui sette Suggelli, gli fu detto che doveva ritornare nella chiesa a Jeffersonville e dire alcune cose importanti, tra le quali la seguente dichiarazione: «Poiché come sta scritto che nessuno conosce l’ora della Sua venuta, così pure nessuno saprà il mistero dei sette tuoni» (Sette Suggelli, pag. 542).
Predicatori, dimenticate questo tema e lasciate la faccenda a Dio! A Giovanni non fu permesso di scrivere le cose che i sette tuoni avevano proferito. Non divenne parte della Parola di Dio scritta, quindi non verrà predicato, non può neanche essere predicato. È COSÌ DICE IL SIGNORE nella Sua Parola! A noi è stato comandato di serbare solo le cose che sono anche scritte (Apoc. 1:1-3). Allo stesso modo ci è stato vietato di aggiungere foss’anche la minima cosa alle parole della profezia di questo Libro (Apoc. 22:16-21). L’ammonimento non è abbastanza chiaro?


domenica 7 aprile 2013

Trasmissione in diretta da Krefeld - Domenica 07/04/2013 ore 10.00

Ogni primo fine settimana di ogni mese, il sabato dalle 19,30 e la domenica dalle ore 10,00 è possibile seguire le riunioni presiedute del missionario Ewald Frank in diretta da Krefeld (Germania)


Centro missionario Krefeld (Germania)
Centro missionario Krefeld (Germania)

sabato 6 aprile 2013

Trasmissione in diretta da Krefeld - Sabato 06/04/2013 ore 19.30

Centro missionario - Krefeld (Germania)
Missionario Ewald Frank

Cliccando sul seguente link è possible seguire la trasmissione in diretta della riunione che si tiene ogni primo fine settimana di ogni mese, il sabato dalle 19,30 e la domenica dalle ore 10,00.

Trasmissione in diretta da Krefeld (Germania)

giovedì 4 aprile 2013

Zurigo, 20/01/2013 - Ewald Frank - 3 parte




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Riunioni tenute a Zurigo dal missionario Ewald Frank ogni ultimo week-end del mese.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.

mercoledì 3 aprile 2013

L'inesorabile destino della California, mostrato da Dio al suo profeta William Marrion Branham già dal 1964.

Scossa di terremoto in California, magnitudo 5.1: avvertita a Los Angeles e San Diego

Alle ore 17.56 (ora italiana) secondo i primi rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), è stato registrato un terremoto di magnitudo 5.1 in California. Il sisma ha avuto un ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro vicino le città di Anza, California, La Quinta, California, Palm Desert, California e Rancho Mirage. Il terremoto è stato avvertito anche a  Los Angeles e a San Diego. Al momento non risultano danni a cose o persone.lunedì 11 marzo 2013, 18:14

  VOI CHI DITE CHE QUESTO SIA? - Phoenix AZ 27/12/64
47. Guardate i terremoti in California. Io prèdico che Dio, prima della venuta del Signore Gesù, farà inabissare questo luogo. Io credo che Dio farà sprofondare Hollywood, Los Angeles e questi altri luoghi depravati. Sprofonderanno sul fondo del mare. C’è tanto peccato, vedete, il limite è raggiunto.
157. Stavo là e vedo un vortice uscire dal cielo. Esso spaccò in due metà onte, stando là dove eravamo noi; tagliò la punta degli alberi e cose simili, e scaturì un’esplosione dalla Parola e scosse per tre volte, disse: “Osservalo andare verso la Costa ovest!” Andò dritto là e scosse l’Alaska; e ora scende dritto sulla Costa ovest. È esattamente giusto!
158. Il giorno prima avevo preso una pietra e l’avevo gettata in aria dicendo: “COSÌ DICE IL SIGNORE: l’ora è qui, i giudizi incominceranno sulla terra. Avranno luogo terremoti e di tutto, e tutta la Costa ovest e altro verrà scossa!” Guardate com’è perfetto; giorno per giorno tutto è proprio esattamente nel modo in cui lui disse. Fratelli, come possiamo rigettarLo? Mantenete la vostra fede verso di Lui.

  OGGI S’È ADEMPIUTA QUESTA SCRITTURA - Jeffersonville IN 19/02/65
67. L'anno scorso stavo nello stesso posto (il signor Wood era con me) salì sul monte, lui era in pena per sua moglie malata, lo Spirito Santo disse: “Raccogli una pietra là per terra e gettala in aria, quand'essa cade di: COSÌ PARLA IL SIGNORE: il Giudizio colpirà la terra! Digli che vedrà la mano di Dio nelle ore successive!” Lo riferii al signor Wood che è presente stasera e credo otto o dieci uomini, anzi una quindicina erano là in quel periodo, quand'ebbe luogo il mattino dopo, dove il Signore scese in un turbine e squarciò il monte intorno a noi, recise le cime degli alberi, compì tre esplosioni e disse: “Il Giudizio di dirige sulla Costa ovest!” Due giorni dopo l’Alaska per poco non sprofondò sotto terra! E da allora (ci sono) su e giù per la Costa le eruzioni del Giudizio di Dio contro “la cortina spirituale!”

  LA SCELTA DI UNA SPOSA - Los Angeles CA 29/04/65
7. Sono quindi contento di questa opportunità di questa ottima riunione che avemmo prima del convegno che senza dubbio mi ha fatto palpitare il cuore. Siete un gruppo di persone perbene e spero che Dio vi benedica. Quel grande mostro che ha scosso l’Alaska pochi giorni fa, stamane ha colpito con la sua cosa i dintorni di Washington. Egli potrebbe dirigersi da questa parte con estrema facilità. E se lo Spirito Santo mi dicesse con precisione…
8. Alcuni di voi mi hanno chiesto: “Avverrà qui, fratello Branham?” Non lo so. Non lo so proprio, e finché non lo verrò a conoscere… questa è la Verità.
154. Riferisco questo perché sono tenuto a dire la Verità davanti a Dio. E quando Lui disse: “Ecco che viene la chiesa d’America per essere vista in anticipo” se mai ho visto una massa di diavoli, quella lo fu! Quelle donne erano svestite e denudate con indosso qualcosa dal colorito grigiastro come la pelle d’un elefante che tenevano di davanti senza niente sulla parte superiore, ed esse stavano facendo quella sorta di balli che compiono questi giovani, il “twist” con la musica che l’accompagnava. Quando vidi venire Miss U.S.A., per poco non svenni.
155. Or questo è il COSÌ PARLA IL SIGNORE. Se credete che io sia Suo servitore, prestatemi fede adesso. Non vorrei dirlo per niente al mondo; in tutto il mondo non c’è denaro sufficiente a farmelo dire se non fosse vero. Quando ella si avvicinò, era la cosa d’aspetto più impuro che avessi mai visto. Pensai: “Dio, per quanto duramente noi fratelli abbiamo faticato per avere una Sposa, questo è il meglio che abbiamo potuto fare!” Essa si contorceva, tenendo sul davanti come un gonnellino “hula”, che manteneva sulle sue parti anteriori, inferiori così, ballava e si dimenava come fanno certi ragazzi in certi spettacoli volgari in cui si contorcono. Questa era Miss Cristianità d’America!
156. Perciò vi assicuro, con l’aiuto di Dio, che è così che appare ai Suoi occhi.
171. E tu membro di chiesa, se la tua chiesa non è all’altezza d’avere il requisito della Parola di Dio, escitene, ed entra in Cristo. Questo è un serio avvertimento. Non sappiamo in quale periodo! E voi non sapete in quale tempo questa città un giorno giacerà qui in fondo a questo Oceano!
172. “O Cafarnao”, disse Gesù: “tu che ti sei esaltata fino al cielo sarai abbassata fino all’inferno… perché se le opere potenti sarebbero state fatte in Sodoma e Gomorra, esse sussisterebbero fino ad oggi!” E Sodoma e Gomorra giacciono in fondo al mar Morto, e pure Cafarnao è in fondo al mare.
173. Tu città, che pretendi di essere la città degli angeli, che ti sei esaltata fino al cielo ed esporti tutte le abitudini e i modi sudici, osceni ed altro, al punto che anche i paesi stranieri vengono qui per prendere la nostra sozzura e andarsene, con le tue chiese raffinate e i campanili, e così via nel modo in cui agite - ricorda, un giorno, giacerai in fondo a questo mare! Il grande vespaio ti sta sotto proprio ora. L’ira di Dio esploderà sotto di te. Chissà quanto Egli manterrà questa catena sabbiosa sospesa quassù quando questo Oceano profondo un miglio scivolerà completamente fino al mare Salton. Sarà peggio che negli ultimi giorni di Pompei! Ravvediti, Los Angeles! Ravvedetevi tutti voi e tornate a Dio! L’ora della Sua ira è sopra la terra. Fuggite mentre c’è il tempo per fuggire ed entrate in Cristo! Preghiamo.

  LE OPERE SONO L’ESPRESSIONE DELLA FEDE - Shreveport 26/11/65
60. Risposi loro: “Ve lo dico subito. Era un segno che annunciava un Giudizio. Fra pochi giorni un grande terremoto scuoterà tutta la Costa ovest. E questo non sarà finito. La California, Los Angeles, sprofonderà nel mare. Essa sprofonderà, scivolerà nell'Oceano. Due giorni dopo, ci fu un grande terremoto che scosse tutta l’Alaska…

  IL RAPIMENTO - Yuma AZ 04/12/65
191. Oh, penso proprio al mio ultimo messaggio in California. Pensavo che non sarei mai più andato laggiù, allorché predissi che Los Angeles sarebbe sprofondata nell'Oceano. COSÌ DICE IL SIGNORE: ciò sarà. È spacciata, è dilavata, è persa. In che ora? Non so quando, ma sprofonderà. Subito dopo la regione è stata scossa da scosse telluriche.
192. Molti tra di voi, uomini, erano presenti quel giorno, quando l’Angelo del Signore scese presso quella roccia, quando quella Luce e quel Fuoco caddero dal Cielo presso quella roccia intorno alla quale stavamo. Dei sassi furono staccati dalla montagna e lanciati attraverso la regione. Tre colpi di tuono si fecero sentire e dissi: “Il Giudizio colpirà la Costa occidentale”. Due giorni dopo l’Alaska è quasi sprofondata.
193. Pensateci, lo stesso Dio che disse questo disse anche che Los Angeles è condannata. È spacciata. Non so quando; non posso dirvelo.

  COSE CHE DEVONO AVVENIRE - Rialto CA 05/12/65
96. Questo vecchio corpo terreno deve morire. Lasciate che ve lo dica: voi date tanto per questo corpo terreno, che perfino aspirate in tutto e per tutto ad Hollywood, ma non esisterà ancora molto a lungo. Pensateci, avete udito la profezia che il Signore mi ha detto. S’inabisserà. Certamente! Ciò avverrà. Egli non mi ha mai detto qualcosa di sbagliato. Desidero dirlo a chiunque voglia ascoltare questo. Non so quando o dove inizierà. La condanna è sopra essa; non c’è più nessuna salvezza, è passato.

  LA GUIDA - Covina CA 07/12/65
326. Guardate qui! Lo sapete che cosa il Signore dice di Los Angeles e di questi posti qui? “Sono perduti!” Vi ricordate quel che v’ho detto circa due anni fa di quel terremoto che sarebbe avvenuto in Canada e in Alaska? Vi ho detto pure che: “Hollywood e Los Angeles scivoleranno nell'oceano. California, tu sei condannata! Non solo la California ma tu, mondo, sei condannato! Chiesa, se non ti metti a posto con Dio sei condannata!” COSÌ DICE LO SPIRITO SANTO!




GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 5,6,7 - EWALD FRANK

Domanda n. 5:
Cosa è il tuo assoluto, la Bibbia o il Messaggio?

Risposta:
Che domanda! Il mio assoluto è lo stesso di quello del fratello Branham: la Parola di Dio che permane in eterno. Egli stesso prese in mano la sua Bibbia, La alzò davanti a tutta l'assemblea e disse: «Questo è il mio assoluto!». In fondo questa domanda è insensata, perché il vero contenuto del Messaggio è la Parola di Dio rivelata, che comprende l'intero consiglio di salvezza dall'inizio alla fine del tempo e, naturalmente, in particolare le promesse per il nostro periodo. Perciò il Messaggio è la Parola di Dio e la Parola di Dio è il Messaggio. Chi ne fa due cose è ingannato e si trova fuori dell'ordine divino di salvezza. I predicatori che si appellano al fratello Branham e insegnano qualcos'altro di quanto viene testimoniato nella Scrittura fanno di lui un falso profeta ed esprimono ciò facendo il loro disprezzo per la Bibbia. La loro presunta “rivelazione” si dimostra quale stoltezza.

Domanda n. 6:
Insegni in modo diverso da come ha insegnato il fratello Branham?

Risposta:
Alcune persone possono avere l'impressione che io insegni alcune cose in modo differente, però, come ho già detto, in ultima analisi, la verità è che do sempre ragione all'intera Parola di Dio. Sono in possesso di tutte le sue prediche e le ho udite, perciò conosco le diverse affermazioni fatte sugli stessi temi.
Se ad esempio il fratello Branham in riferimento alle «settimane di anni», in particolare nelle tre predicazioni sulle settanta settimane di Daniele, parla di un periodo di sette anni e perfino fa ripetere a tutta l'assemblea ad alta voce: «Una settimana di anni sono sette anni» — e poi parla ancora solo di tre anni e mezzo, sono costretto a prendere la Parola di Dio come “ultima istanza”. Se si riferisce all'intero periodo tra il rapimento e l'instaurazione del Regno Millenario, parla di sette anni, se pensa al ministero dei due profeti, destinato agli Ebrei, parla di tre anni e mezzo. Se si tratta della dottrina, non basta la ripetizione di citazioni, dobbiamo portarle nel giusto contesto secondo la Parola profetica. Vi prego, ascoltate la seguente citazione: «Nel momento in cui Egli inizia questa settantesima settimana, ossia sette anni, la Chiesa è via. Potete vedere questo, amici?Alzate la vostra mano se potete vederlo. … Nel momento in cui Egli inizia la settantesima settimana, o sette anni, la Chiesa è via. Ascoltate ora. Lo dico ancora una volta, affinché non lo dimentichiate. Questo è ciò che lo Spirito Santo mi ha messo nella penna mentre scrivevo».
Nel libro in inglese sui Suggelli, la domanda 18 è così: «Quando viene confermato il patto secondo Daniele 9:27 per una settimana di anni?». Risposta: «Una metà del patto venne confermata quando Gesù Cristo era sulla terra e predicò ai Giudei». Qui lui ha semplicemente ripetuto ciò che altri avevano detto prima. Però consideriamo esattamente quanto sta veramente scritto in Daniele 9:24-27, dove sono descritte le settanta settimane di anni che sono divise in tre fasi: 7 + 62 + 1. Il COSÌ DICE IL SIGNORE nella Scrittura riguardo a Cristo, il Messia, è: “Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso…”. Ciò avvenne per noi sulla croce di Golgota. Subito dopo leggiamo nella seconda parte del versetto 26: “E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario…”. Ciò si riferisce a Tito che, con il suo esercito romano, distrusse la città di Gerusalemme e il Tempio nell'anno 70 d.C. Nel versetto 27 si parla dell'Anticristo e non di Cristo: “Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore…”.
Il Signore ha concluso con noi un Patto eterno per mezzo del sangue del Patto che Egli ha versato sulla croce di Golgota (Mat. 26:28; Marco 14:24 e altri). Chi legge i libri «Conduct – Order – Doctrine of the Church» con le 431 domande e risposte, constaterà che il fratello Branham ha detto l'uno come pure l'altro in diverse predicazioni. La Scrittura testimonia che il Messia avrebbe lasciato la Sua vita dopo le sessantadue settimane, che erano già state precedute da sette settimane (Dan. 9:26). La prima parte di questo versetto si riferisce chiaramente a Gesù Cristo, il Messia, la seconda parte al capo romano. Daniele 9:27 si riferisce esclusivamente all'Anticristo e al patto settennale, del quale si parla qui, sarà un «trattato romano» relativo a Gerusalemme. Nella prima metà della settantesima settimana i due profeti eseguiranno il loro ministero (Apoc. cap. 11); nella seconda parte della settimana, dopo che il patto sarà infranto, l'Anticristo regnerà per quarantadue mesi in modo brutale e farà guerra ai santi (Apoc. 13:1-10). Durante il tempo di questa persecuzione i martiri ebrei patiranno la morte quale adempimento della seconda parte del quinto Suggello (Apoc. 6:9-11). Ciò è secondo il COSÌ DICE IL SIGNORE nella Sua santa Parola! 

Domanda n. 7:
Credi all'apertura dei sette Suggelli?

Risposta:
Sì, credo all'apertura soprannaturale dei Suggelli. In dicembre 1962, il fratello Branham mi disse personalmente che, in gennaio 1963, si sarebbe trasferito con la famiglia da Jeffersonville a Tucson. Gli fu mostrato in una visione che sarebbe giunto il tempo di trasferirsi in Arizona, non appena all'Ewing Lane, laddove egli abitava allora, sarebbero stati effettuati dei lavori stradali, il recinto del suo giardino sarebbe stato appoggiato sul prato e i mezzi di lavoro sarebbero andati su e giù per la strada. In quel tempo ho visto con i miei occhi i lavori stradali, anche il recinto giacente sul prato. Il 22 dicembre 1962 il fratello Branham aveva avuto una visione dell'apparizione della Nuvola soprannaturale di Luce e ne parlò nella sua predicazione del 30 dicembre 1962. Il 28 febbraio 1963 il fratello Branham ricevette dalla Nuvola soprannaturale l'ordine di ritornare a Jeffersonville perché i Suggelli dovevano essere aperti.

martedì 2 aprile 2013

GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 1,2,3,4 - EWALD FRANK

Domanda n. 1:
Qual è la tua posizione oggi nei confronti del ministero del fratello Branham?

Risposta:
Credo alla chiamata divina e alla missione di William Branham, che egli si riferisca all'11 giugno 1933 o al 7 maggio 1946 o ad altre esperienze soprannaturali. In ciò che gli fu detto nel 1933, si trattava principalmente che il Messaggio, che gli era stato affidato,avrebbe preceduto la seconda venuta di Cristo, come lo vediamo adempiuto nei 40 anni trascorsi in tutto il mondo.
Nell'esperienza del 7 maggio 1946 furono dati al fratello Branham due segni soprannaturali come al profeta Mosè (Es. 4:1-9), affinché l'uditorio fosse convinto in modo soprannaturale del suo compito divino. Centinaia di migliaia di persone hanno vissuto il primo segno verso la fine degli anni quaranta, quando il paziente poteva vedere sul dorso della mano del fratello Branham la propria malattia, ad esempio un tumore, un cancro, ecc. che spariva nell'istante in cui avveniva la guarigione. I migliori testimoni che ho personalmente incontrato erano il rev. Gordon Lindsay e sua moglie. La sorella mi riferì che, durante i tre anni in cui viaggiarono molto con il fratello Branham, hanno visto ripetutamente questo dono in attività.
Milioni di persone furono testimoni negli anni cinquanta e sessanta del secondo segno soprannaturale conosciuto come «il segno del Messia». Anch'io ho visto nelle riunioni del fratello Branham in Europa e negli Stati Uniti quel che è avvenuto nel ministero straordinario. Davanti a Dio e a tutti gli uomini posso testimoniare l'infallibilità del dono profetico che Dio aveva dato a questo uomo, perché l'ho vissuto personalmente. Il ministero del fratello Branham era biblicamente e divinamente legittimato. Tramite lui milioni di anime sono state condotte a Cristo e, per la loro fede, migliaia di persone sono state guarite e liberate.


Domanda n. 2:
Qual è l'esatta formulazione dell'ordine di missione che ricevette il fratello Branham?

Risposta:
«COME GIOVANNI BATTISTA FU INVIATO PRIMA DELLA PRIMA VENUTA DI CRISTO, COSÌ IL MESSAGGIO CHE TI È STATO AFFIDATO SARÀ UN PRECURSORE DELLA SECONDA VENUTA DI CRISTO». Le medesime parole procedettero dalla bocca di fratello Branham altre quaranta volte in diverse predicazioni. Purtroppo la formulazione è stata cambiata nella forma seguente ed è stata perfino intagliata sul lato interno della porta della nuova casa del fratello Branham a Tucson: «Come Giovanni Battista fu inviato prima della prima venuta di Cristo, così tu sei stato inviato per precedere la Sua seconda venuta».
Nessuno ha il diritto di apportare una simile modifica e, così facendo, di negare il compito originale, cioè che il Messaggio precederà la seconda venuta di Cristo!Chi lo fa accusa il fratello Branham di aver detto quarantuno volte falsità quando ha ridato la formulazione originale, vale a dire che il Messaggio precederà la venuta di Cristo. Lui stesso mise in risalto: «Non che io fossi il precursore, ma il Messaggio sarebbe il precursore» (Testimony, Puerto Rico, 2.10.1959). Chi dice dunque la verità? Gli uomini che conoscevano personalmente il fratello Branham, o William Branham, che conosceva personalmente il Signore? Cosa spinge questi fratelli ad ingannare gli altri e a legarli spiritualmente alle loro opinioni? Indicano il passato e pure il presunto ministero futuro del profeta, però passano accanto a quel che Dio fa nel presente. 

Domanda n. 3:
Qual è la tua convinzione riguardo al Messaggio del tempo della fine?

Risposta:
Credo con tutto il cuore e con tutta l'anima la vera Parola di Dio, come è stata annunciata dal fratello Branham con il titolo: «Messaggio del tempo della fine». Come l'apostolo Giovanni, anch'io posso dire: “Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che vi annunziamo…” (1 Giov. 1:5). Credo il Messaggio divino al cento per cento in armonia con la Parola scritta. Il Messaggio è la Parola originale di Dio rivelata con tutte le promesse che sono state date alla Chiesa di Gesù Cristo. Tuttavia non credo neanche a una sola delle diverse interpretazioni e versioni che vengono definite «Messaggio del tempo della fine» e che vengono rappresentate da qualche fratello. Ciò che proviene da Dio è sempre nei limiti della Parola e non causa mai una divisione — al contrario: asseconderà l'unità dei veri credenti in ogni città, in ogni Paese e in tutto il mondo.

Domanda n. 4:
Correggi in alcuni punti il profeta?

Risposta:
Come potrei osare correggere il ministero profetico infallibile! Se però si tratta della dottrina e trovo per esempio più di settanta diverse affermazioni sui sette tuoni e molte dichiarazioni su altri temi, che egli fece in tempi diversi nelle sue predicazioni, allora non mi rimane altra scelta: consultare la Parola di Dio. Ad una domanda biblica in verità ci può essere solo una risposta giusta. Le differenti affermazioni fanno capire che non era ancora completamente rivelato e non poteva essere correttamente ordinato.
Vediamo il suo perfetto ministero profetico, basato su visioni che il fratello Branham vedeva, sappiamo pure che, come predicatore, eseguì il ministero evangelistico e riconosciamo anche che era in grande attesa delle cose gloriose che Dio avrebbe fatto. Egli era il profeta promesso che, secondo Malachia 4:5-6, doveva venire prima del ritorno di Gesù Cristo e ristabilire ogni cosa nel giusto stato, come il nostro Signore stesso lo ha confermato in Matteo 17:11 e Marco 9:12. Egli era colui che ha ricondotto i cuori dei figliuoli di Dio alle dottrine originali dei padri apostolici perché, tramite il suo ministero, tutto doveva essere restaurato nella Chiesa di Gesù Cristo, affinché la Chiesa venisse riportata nell'ordine divino di salvezza. I profeti avevano preannunciato ogni cosa, ma sono stati gli apostoli e i dottori a ordinare il tutto secondo il piano di salvezza di Dio. Dobbiamo rispettare la decisione di Dio che ha destinato i diversi ministeri per l'edificazione della Chiesa (Ef. 4:7-16 e altri). È solo adesso che tutto ciò che era rimasto in sospeso può essere congiunto in modo giusto nel modello divino.

LA SFIDA DELLA TEOLOGIA CRISTIANA; LA STORIA LO CONFERMA - EWALD FRANK



Difficile a capirsi, ma la storia e i ricercatori laici danno ragione alla Sacra Bibbia, non alle interpretazioni teologiche.
Le numerose considerazioni elencate sul tema controverso concordano tra loro e danno ragione alla Sacra Bibbia. Così sicuramente nessuno può passare accanto a questo tema. Come Cristiani, dobbiamo chiederci cosa abbiamo a che fare con tutte le «forme» e le idee riguardanti la Deità che provengono dall'antico paganesimo, dove non è il sacrificio che libera, ma la conoscenza. Nel culto di Mitra, in cui viene insegnato anche il pensiero di un Dio trino, c'è la seguente tesi: «In una seconda creazione il ‹padre il grande› generò lo spirito vivente. Il ‹padre il grande› mandò un ‹terzo inviato› che sconfisse i demonî» (Chronik der Menschheit). Chi guarda i molti disegni della Trinità nel libro Die dreiköpfige Gottheit di Willibald Kirfel trova grandi somiglianze con le rappresentazioni di Trinità «cristiane». Dal Dizionario Herder di orientamento cattolico riportiamo soltanto una pagina. Quale insegnamento dimostrativo, che le immagini riprodotte in appendice (v. pag. 151e ss.) diano uno choc salutare ad ognuno. Dallo sviluppo effettivo vediamo che non soltanto Dio, tramite la Sua incarnazione quale Emmanuele, si lasciò cadere in mani d'uomo, ma purtroppo anche la Sua Parola è caduta in mani d'uomo. 

Giù le mani da Dio! Non sta a noi modellarLo; Egli è colui che ci modella! Egli non è come ce Lo rappresentiamo; Egli è così come si è presentato a noi nella Sua molteplicità!

Non solamente teologi e storici, ma anche personalità di alto rango si sono espresse sul tema della Trinità. Da noi, qui in Germania, troviamo nomi di personalità importanti da Moses Mendelssohn fino all'ex cancelliere Helmut Schmidt. M. Mendelssohn scrisse: «Non posso prestare fede a nessuna testimonianza che, secondo la mia convinzione, contraddice una verità stabilita, incontestabile. Secondo l'insegnamento del Nuovo Testamento (per lo meno come quest'ultimo viene spiegato nei libri di testo) debbo credere: I) ad una Trinità nell'Essere divino, II) all'incarnazione di una Deità, III) alle sofferenze di una Persona della Deità, che si sarebbe spogliata della Sua maestà divina, IV) alla soddisfazione della prima Persona nella Deità tramite le sofferenze e la morte della seconda Persona umiliata e ancora a molte altre cose simili o decorrenti da queste frasi a perdizione della mia salvezza eterna. …Se io trovassi queste dottrine nell'Antico Testamento, dovrei rigettare anche l'Antico Testamento, e se un facitore di miracoli, per confermarle come vere, risuscitasse davanti ai miei occhi tutti i morti che sono stati seppelliti da secoli, direi così: ‹Il facitore di miracoli ha risuscitato dei morti, ma non posso accettare il suo insegnamento› » (H.-J. Gamm, Das Judentum). L'ex cancelliere Helmut Schmidt disse in un'intervista: «Credo che Dio sia il Signore della storia, ma perché dovrebbe essere trino, non mi è chiaro»  (ACP Magazin, aprile 1997). 

Solo quel che è vero può essere chiaro. Tutto ciò che non è vero rimane non chiaro. Dio contraddice tutti coloro che Lo insegnano come «l'Uno e il Trino» in una forma proprio stridente tramite la parola dell'apostolo: “Ora, un mediatore non è mediatore di uno solo; Dio invece è uno solo (Gal. 3:20). Neanche una sola volta nella Sacra Bibbia sta scritto che Egli è uno e trino.  Ciò può urtare molti, perché fino ad oggi non abbiamo mai sentito qualcosa di diverso. La «Trinità» è la «parola chiave» — «la cosa più sacra» della teologia. Ma nel vocabolario di Dio non c'è affatto! 

Riguardo al tema della Deità dobbiamo essere consapevoli del fatto che mettiamo il piede sul terreno sacro della rivelazione, che non è accessibile e rimane chiuso all'intelligenza. Tutti i «sistemi d'insegnamento» delle scuole cristiane si appellano alla Sacra Bibbia. Appellarsi alla Sacra Bibbia è di grande importanza; se però avviene con un certo fine, prendendo fuori dal contesto passi biblici per metterli nel proprio concetto, allora è paragonabile a quel che fece il nemico già nel giardino di Eden con quanto Dio aveva detto. 

Le parole del Signore: “Mangia pure liberamente del frutto d'ogni albero del giardino…”,  il diavolo le ha riferite al contrario, aggiungendo un «non»: “Come! Iddio v'ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?”.  Il nemico rimane sempre nel tema, ma mai  nella verità. Ricordiamoci pure come, nella storia della tentazione, Satana venne dal nostro Signore con lo «Sta scritto!», per farLo cadere tramite dei passi biblici usati scorrettamente ed estrapolati dal contesto, ma Gesù lo incontrò con lo «È altresì scritto!».  Questa è la cosa importante: non si tratta soltanto di passi biblici dietro ai quali tutti si nascondono, che ognuno rivendica per sé ed espone, si tratta particolarmente di quelli che vengono tralasciati e messi da parte. 

Nessuna parola, nessuna enunciazione nella Sacra Bibbia deve essere scambiata o presa fuori dalla connessione data. Tutto appartiene dove è, e deve rimanere come  è. Se, ad esempio, sta scritto «Dio», non deve essere inserito al suo posto «Signore». Dove sta scritto «Padre», deve essere «Padre» e non può essere rimpiazzato con «Figlio» o l'inverso. Non è morto il Padre, ma il Figlio, il quale è il Signore. 

Ma non siamo figliuoli del Signore o del Figlio, ma siamo figliuoli di Dio e possiamo dire a Dio «Abba», cioè «Padre». La stessa cosa vale per «Figlio dell'uomo», «Figlio di Dio», «Figlio di Davide» e per tutte le altre definizioni, perché hanno la loro ragione di essere là dove si trovano. Chi non rispetta questo ordine dimostra di non aver capito che Dio ha ordinato ogni cosa nella Sacra Scrittura, e può causare eventualmente un'enorme confusione. 

Il tema su Dio, prima o poi, ha dato da pensare ad ognuno. In particolare i teologi cercarono di spiegare Dio secondo la loro comprensione. Ma i teologi non sono profeti, e gli apologisti non sono apostoli. Hanno cercato di conoscere a fondo la Parola di Dio con l'intelletto, attenendosi alla lettera. Rimane valido per sempre quel che l'apostolo Paolo ha scritto: “A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Cor. 2:10).

Consensi per il nuovo Papa da tutte le direzioni, anche quelle più contro corrente!



Una volta stava in una bidon ville, nelle quali di notte non è raccomandabile andare in giro soli, allora alcuni gli chiesero: "La facciamo accompagnare padre?", Lui si faceva chiamare Padre Bergoglio sempre, mai Cardinale, Monsignore. Lui disse: "No, non mi accompagnate, perché se mi dovete accompagnare per uscire vuole dire che mai più potrò rientrare". Quindi uscì da solo in una zona abbastanza rischiosa.Quindi sarà vicino alla gente e ascolterà le sfide del mondo, della Chiesa.
I gesti parlano, il nome che ha scelto parla, tutto ciò che sta facendo mi pare sia un messaggio.
Francesca Ambrogetti
Il Passaparola di Francesca Ambrogetti, giornalista ANSA da molti anni a Buenos Aires e autrice assieme a Sergio Rubin del libro: "Papa Fracesco"
Occorre la pazienza
Buongiorno, dico buongiorno perché in Argentina sono le 11:50, quindi per me è buongiorno, e saluto quindi chi sta vedendo questo video.
Mi chiamo Francesca Ambrogetti, sono Romana, giornalista Ansa e da molti anni a Buenos Aires e stando qui nell'epoca della crisi, era il 10 aprile del 2001 abbiamo intervistato come stampa estera l'allora neo-cardinale Bergoglio. Fino a quel momento era poco conosciuto sia in Argentina che negli ambienti della curia.
Lo abbiamo intervistato perché c'era la crisi e volevamo il parere della Chiesa, uno dei settori che ci interessava. Durante questo periodo di crisi profonda si iniziavano a aprire delle mense popolari, molte promosse dalla Chiesa e quindi era per sentire un po' il polso di quello che succedeva in questi quartieri poveri.

Il cardinale Bergoglio ci colpì moltissimo per un gesto di assoluta coerenza con quello che sta facendo ora, questo vorrei sottolineare: da quanto abbiamo seguito qui e sentendo le persone che lo conoscono molto di più si capisce che è una persona assolutamente coerente. Ora sta facendo quello che ha sempre fatto qui. Il primo gesto di umiltà è stato respingere la nostra offerta di mandarlo a prendere in macchina. Quando gli abbiamo dato l'indirizzo ha detto: "So benissimo che autobus prendere per arrivare lì, poi dovrò camminare qualche isolato ma non è lontano". E' arrivato vestito solo come un semplice sacerdote e questo ci ha colpito molto; erano presenti a questo incontro con la stampa una quindicina di giornalisti stranieri, il commento di tutti è stato: "Nei nostri paesi i cardinali agiscono in un altro modo, nessun cardinale va in giro da solo in autobus, non esiste." Questo è stato il primo impatto.
Dopo abbiamo iniziato a parlare della situazione Argentina e ci ha colpito molto il contrasto tra l'estrema semplicità nell'esprimere concetti e una grande profondità in quello che diceva.
E' stato veramente un incontro che ci ha commosso tutti, molti di altre religioni e non credenti, tutti sono rimasti molto commossi, uno di loro mi ha detto una frase molto bella: "Grazie per averlo portato, è uno di quei preti che aiutano a credere in Dio". Quindi in quel momento pensai che forse valeva la pena approfondire il pensiero di quest'uomo che si era presentato in questo modo così semplice e che aveva detto parole così significative, lucide, descrivendo il panorama di quello che stava accadendo.
E allora lì nasce il progetto del libro, lo propongo a Sergio Rubin, un grande esperto di argomenti religiosi, era importante che ci fosse. L'idea del libro non era solo religiosa, ma anche di parlare di lui,ma fu cosa molto difficile perché in Argentina lo conoscono poco. Molti argentini hanno imparato a conoscerlo quando è diventato Papa e lui faceva moltissime cose, un lavoro pastorale in molti posti che pochissimi sapevano. E' strano che venga riscoperto nel suo stesso Paese dopo che è diventato Papa.
Essendo di basso profilo è estremamente difficile farlo parlare di sè o dei suoi pensieri, quindi gli presentammo un testo scritto, un foglietto dove gli si spiegava come si sarebbe sviluppato il libro, chiedevamo dialoghi con una certa periodicità e gli garantivamo il controllo assoluto su quello che sarebbe stato eventualmente pubblicato.
Lo ha messo in tasca e ha detto: "Ci penserò!" Ci ha pensato 6 anni, è stato un lungo pensiero e dopodiché finalmente siamo arrivati al libro; è lungo raccontare come si è sbloccato il libro, ad esempio all'inizio ci ha consegnato tutti i suoi documenti e ha detto: "Fate quello che volete" e abbiamo detto: "No, questo sarebbe un collage, non è quello che vogliamo" e finalmente è cominciato il progetto a partire da una frase che è: "Occorre la pazienza", una virtù a lui molto cara. Quindi parte questo libro. Gli incontri di due ore circa sono stati una volta al mese, anche più, ci sono stati momenti divertenti, densi. I momenti divertenti erano all'inizio quando parlava di calcio con il mio collega, naturalmente mi teneva da parte su questo argomento, allora si prendevano un po' in giro su come erano andate le rispettive squadre di calcio. E' stata un'esperienza che veramente ci ha arricchito moltissimo, non sapevamo se sarebbe stato mai pubblicato.
In Argentina è autunno, però c'è una primavera della fede, non so da altre parti dal mondo, c'è stata la messa dalla domenica delle Palme, le cerimonie della settimana santa, tantissimi fedeli con un fervore nuovo è una cosa molto particolare,
Ci sono aspetti nel libro di cui si è parlato poco, per esempio il suo rapporto con il lavoro. Ci ha ripetuto moltissime volte l'importanza e la dignità del lavoro e ci ha raccontato che lui lavora da quando aveva 13 anni. Molti mi chiedono che tipo di pontificato ci sarà, però è lui che parla e quindi facciamo parlare lui, vediamo un po', è un uomo di grande ascolto, allora ascolterà sicuramente ciò che il mondo chiede, che la chiesa chiede, cioè cosa i fedeli stanno chiedendo e andrà verso dove crederà che questo ascolto lo porti. Ma se vogliamo parlare del futuro della Chiesa, lui dice che bisogna educare, affrontando dei rischi. L'immagine è che bisogna andare avanti con una gamba della zona della sicurezza e una gamba nella zona di rischio, fino a che questa zona di rischio si afferma come zona di sicurezza e poi si va avanti.
Mi pare sia un'immagine di come forse, vuole portare avanti la Chiesa, comunque certo è che non sarà una Chiesa ferma, statica, l'ha detto in tutti i modi, ha dato la sua definizione che è sempre quella di una Chiesa che va all'incontro della gente, una Chiesa aperta, è una missione, lo ha detto in numerose occasioni.
I gesti parlano
Nel libro fa riferimento a una parabola, che è quella del pastore che aveva 99 pecore, gliene scappa una e lascia le 99 e corre dietro a quella che mi è scappata, lui ricorda che un anziano sacerdote che lui conosceva dice: "No no, adesso la parabola è diversa: la Chiesa cattolica ha una pecora ce l'ha sicura, però 99 sono fuori e deve uscire in cerca di quelle 99". Allora che Chiesa sarà quella di Papa Francesco?
Credo che i credenti lo sentiranno come uno di loro, vi racconto un episodio: lui va molto nelle villas miserias e andava a piedi, da solo con i mezzi, gli autobus, mai in macchina, e un giorno c'era una messa in una di queste villas e nell'autobus c'erano alcune persone che abitano nelle bidon ville, che vedendolo nello stesso autobus gli dicono: "Lei è uno dei nostri, lo sentiamo come uno dei nostri, lo abbiamo visto in autobus".

E poi un altro episodio che dimostra il suo grande coraggio: una volta stava in queste bidon ville, in cui di notte non è raccomandabile andare in giro da soli, allora alcuni gli chiesero: "La facciamo accompagnare padre?", Lui si faceva chiamare Padre Bergoglio sempre, mai Cardinale, Monsignore, etc. Lui disse: "No, non mi accompagnate, perché se mi dovete accompagnare per uscire vuole dire che mai più potrò rientrare". Quindi uscì da solo in una zona abbastanza rischiosa. Questo dimostra la sua vicinanza alle persone più bisognose.
Credo che lui vada in giro in autobus per stare vicino alla gente, mi dicono che ogni volta che viaggia in autobus si avvicinano in molti, lui parla con loro, in aereo viaggia in classe turistica, ho parlato con chi ha viaggiato con lui e dicono che è stata una esperienza meravigliosa, stare molte ore in aereo con una persona così.
Quindi sarà vicino alla gente e ascolterà le sfide del mondo, della chiesa.
I gesti parlano, il nome che ha scelto parla, tutto ciò che sta facendo mi pare sia un messaggio e poi lasciamolo parlare, lasciamolo andare avanti con i suoi progetti.
Lui è andato per il lavaggio dei piedi in un carcere romano, non è stato molto detto ma ha lavorato moltissimo nelle carceri in Argentina e la gente che lo conosce da molti anni dice che ha una coerenza assoluta, ha avviato il suo sacerdozio con questo modo di fare e l'ha portato avanti senza cambiare mai.
Il libro si snoda in ordine cronologico a raccontare un episodio della sua vita e poi su quello che è accaduto in questo episodio si riflette.
Una delle cose che credo l'abbia segnato fortemente è stata la malattia quando aveva intorno ai 22 anni: è stato per tre giorni tra la vita e la morte e in questo capitolo parliamo del dolore che lo tiene vicino alle persone che soffrono. Ha sofferto moltissimo in questa malattia, è stata una polmonite, poi delle cisti nel polmone con un piccolo pezzo che hanno dovuto asportare. Lui racconta nel libro che tutti lo consolavano dicendo: "Vedrai che passa, non ti preoccupare" queste consolazioni che non gli servivano, anzi gli davano fastidio, perché lui soffriva molto. Papa Francesco dice: "La grande consolazione mi è venuta quando è venuto a trovarmi una suora e mi ha detto: 'Stai imitando Gesù' ". Questa è l'unica frase che lo ha consolato. Questo è un episodio che credo lo abbia segnato molto.
Quando accade questo episodio lui già era nel seminario, lui arriva alla fede c'è una data precisa, 21 settembre, aveva 17 anni penso, lo aspettavano gli amici per prendere il treno per andare a fare una gita e lui prima va in una chiesa per confessarsi. Dice che è stato il contatto con questo sacerdote che l'ha confessato, un uomo di altissima spiritualità e in quel momento ha capito che sarebbe diventato sacerdote e non ha mai cambiato e alcuni anni dopo, a 21 anni, è entrato in seminario.
Gli abbiamo chiesto di autodefinirsi, come si definirebbe, presenterebbe davanti a un gruppo di sconosciuti e ha detto: "Io mi presenterei come Jorge Bergoglio, sacerdote, perché mi piace essere sacerdote."
Mi pare che continua a esserlo, è Papa ma continua a essere un sacerdote.
Passate parola

lunedì 1 aprile 2013

''Pace e sicurezza'' sono più vicine che mai




La notizia incredibile. Abu Mazen a sorpresa durante le prime ore del mattino in un'intervista apparentemente senza nessuna importanza fa una rivelazione che lascia attoniti un pugno di persone presenti nel suo ufficio alla Muqata, la sede dell'ANP. Rivela di aver incontrato segretamente il premier israeliano Netanyahu durante la visita recente di Obama in Israele. “Sono pronto a fare la pace con Israele” dichiara ad Al-Aqsa TV. I giornalisti palestinesi della TV (che è la tv “di stato” di Hamas) sono attoniti, spengono la telecamera e chiedono se si tratti di uno scherzo. Alcuni di loro cominciano a parlare nervosamente al telefono. Ma Abu Mazen fa cenno di continuare e di registrare, in modo che non vada persa neppure una parola: «I palestinesi si meritano un proprio Stato». «In Israele e negli Stati Uniti – ha aggiunto – siamo tutti convinti già da tempo della visione dei `due Stati´ ». Lo Stato palestinese deve essere «indipendente, in grado di sostenersi, dotato di contiguità territoriale, accanto allo Stato di Israele».

La svolta. Mahmūd Abbās – che è accompagnato da Salam Fayyad e dal capo negoziatore Saeeb Erekat, insieme ad un ristrettissimo numero di dignitari – è vestito di scuro e cravatta azzurra e misura le parole con molta lentezza, come fosse a conoscenza di trovarsi in un punto decisivo della storia del conflitto mediorientale o forse per paura di non essere frainteso. ”Il mio piano in 5 punti, per l'ottenimento di uno Stato Palestinese riconosciuto da Israele e dagli Stati Uniti con capitale Ramallah :
  • Pieno riconoscimento dello Stato di Israele come stato sovrano con capitale Gerusalemme (territori del 1967 ed ampi scambi per garantire la sopravvivenza di aree densamente popolate come Ma'le Adumim)
  • Rinuncia alla legge del ritorno in cambio di un indennizzo in denaro per l'assorbimento dei profughi palestinese, e smantellamento dell'UNRWA.
  • Internazionalizzazione della spianata delle moschee per permettere a tutte le religioni di accedervi senza problemi
  • Elezioni libere il prossimo autunno sia a Gaza che in Cisgiordania (da chiarire come possano convincere Hamas)
  • A partire dal prossimo anno tutte le armi e materiale bellico trovati in possesso dei civili verranno confiscate e dichiarate fuorilegge (per estensione anche i “militanti” di Hamas saranno quindi da considerarsi fuorilegge a meno che non siano inseriti in reparti regolari della polizia palestinese)

«Il mio messaggio, oggi, – ha detto ancora Abu Mazen rivolgendosi ai suoi – è “non possiamo rinunciare alla pace, non importa quello che dolorosamente dovremmo lasciare sul tavolo”. Il leader palestinese ha sottolineato l'impegno degli Stati Uniti e di Israele per queste trattative segrete nelle quali si è convinto che “il nemico non va demonizzato, e che l'unico modo di arrivare ad una svolta è quello semplicemente di mettersi seduti al tavolo e trattare. Un arte che sia i palestinesi che gli ebrei conoscono bene” ha detto con un sorriso un po' tirato.

«Il 2013 sarà un anno cruciale per la realizzazione della pace e per dare il via a quelle opere fondamentali per fare in modo che il popolo palestinese possa liberarsi da ogni eredità del passato: per i primi mesi del 2014 la prima pietra dell'autostrada sopraelevata di 45 km che collegherà Gaza alla Cisgiordania senza passare per Israele. “Ma la vera vittoria sarà quando ebrei ed arabi potranno circolare insieme senza più bisogno di autostrade riservate e di forze di polizia speciali”: ha detto un dirigente dell'Anp, Nabil Shaath, citato subito dalla stampa palestinese odierna. Secondo Shaath, sull'agenda palestinese tre sono i punti principali: l'impulso agli sforzi di realizzare la formula dei `Due Stati´; elezioni libere a Ottobre, nuove leggi previste per la fine dell'anno (in particolare quella sulla detenzione illegale di armi), e la creazione di una forza di polizia israelo-palestinese per il controllo degli accessi e delle frontiere.

Problemi. Si attendono per oggi primo aprile molte manifestazioni di protesta contro questa decisione coraggiosa dei vertici palestinesi, soprattutto a Gaza. A Ramallah oggi già dalle prime ore del mattino si nota peraltro un imponente servizio di sicurezza. La presenza degli agenti è massiccia e sui tetti degli edifici più elevati si vedono altri agenti di sicurezza.

Fonte | مجلة نكتة من 1 أبريل