lunedì 29 aprile 2013
GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 23, 24, 25 - EWALD FRANK
Domanda n. 23:
Come stanno le cose riguardo alla famiglia di un servitore di Dio?
Risposta:
Di nuovo dobbiamo porre la domanda: Cosa dice la Scrittura in merito? Ad esempio, in Matteo, capitoli 5, 6 e 7, il nostro Signore ha tenuto al popolo il Sermone sul monte che comprende tutto. Alla fine di questa lunga predicazione leggiamo: “Ed avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi discorsi, le turbe stupivano del suo insegnamento” (Mat. 7:28).
In Matteo, capitolo 10, il Signore parla ai dodici discepoli, i quali Egli chiamò apostoli, e non alla folla. Disse loro: “E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi” (Mat. 10:14).
“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi…” (Mat. 10:16).
“E quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra…” (Mat. 10:23). Alla fine Egli riassume il mandato dei Suoi Servitori con le seguenti parole che includono la destinazione eterna: “Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato” (Mat. 10:40). Tutti dovrebbero leggere con cura quel che il Signore disse su coloro che Egli stesso ha incaricato. Dovevano andare di città in città, sia sposati sia celibi. La chiamata è l’incarico.
A coloro che il Signore ha chiamato ad annunciare la pace, Egli dice: “Non pensatech’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada.Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Mat.10:34-36). Questo è il caos familiare predetto che ci può essere anche nella casa di un predicatore. Ciononostante un servitore di Dio deve continuare a predicare. A coloro che Egli manda non ha promesso né una vita familiare piacevole né un ministeropiacevole. Dio non ha mai detto che un apostolo, un profeta o un dottore deve essere sposato. Qualsiasi sia lo stato civile di un servitore di Dio, egli deve ubbidire all’ordine divino.
Quanto sono totalmente diverse le parole rivolte agli anziani delle chiese locali! Secondo 1 Timoteo, capitolo 3, e Tito, capitolo 1, gli anziani e i diaconi debbono essere sposati. L’indicazione: “Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie…” non significa che gli altri possono avere più mogli. Significa semplicemente che i fratelli che portano certe responsabilità nelle chiese locali debbono essere sposati, perché hanno a che fare con i problemi che sorgono nella chiesa. Citazione: «La Bibbiaesige che un diacono sia un uomo sposato. Deve essere il marito di una moglie».(Conduct – Order – Doctrine of the Church, Vol. I, pag. 354).
Come era con il Figlio di Dio? Malgrado il Suo ministero confermato soprannaturalmente tramite la moltiplicazione dei pani, la guarigione di molti malati, la risurrezione dei morti, il calmare della tempesta, e così via, neppure i suoi fratelli credevano in Lui. Lo riconobbero secondo la carne, non secondo lo Spirito. In Matteo 13:53-58 leggiamo che il Figlio dell’uomo non poté fare nulla nella Sua città a cagione della loro incredulità. Dicevano: “Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ellaMaria… E le sue sorelle non sono tutte fra noi?”. E si scandalizzarono perché giudicavano secondo ciò che vedevano i loro occhi e ciò che diceva la gente. In seguito il Signore disse: “Un profeta non è sprezzato che nella sua patria e in casa sua” (Mat. 13:57b).
Ci addolora leggere tutto ciò che i capi religiosi di quel tempo diffondevano sul nostro Signore e Salvatore. I farisei e gli scribi Gli dissero in faccia: “Noi non siam nati di fornicazione… Non diciam noi bene che sei un Samaritano e che hai un demonio?”. Pensate un po’: il nostro Signore, l’unigenito Figlio di Dio, venne chiamato Samaritano e sarebbe nato da fornicazione! Questo era il momento che Egli disse: “… Io son proceduto e vengo da Dio… Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre…” (Giov. 8:41-48).
Un servitore può aspettarsi che gli vada diversamente dal suo Signore? Il Redentore non è venuto per fondare una famiglia naturale o per fare del Suo ministero una fonte di guadagno. I Suoi servi hanno un’alta chiamata per il Corpo di Cristo, che va ben oltre il legame familiare naturale.
Non c’è nella Parola di Dio alcuna promessa per i figli di un profeta, di un apostolo o dottore, che sarebbero eredi di una missione o di una chiamata divina. Il profeta Samuele aveva buone intenzioni quando insediò i suoi due figli quali giudici. Però sta scritto: “I suoifigliuoli però non seguivano le sue orme, ma si lasciavano sviare dalla cupidigia, accettavano regali e pervertivano la giustizia” (1 Sam. 8:1-5). Perfino la decisione ben intenzionata di un profeta può fallire; solo quel che Dio stabilisce non può fallire. Può anche accadere che il figlio di un profeta, di un re o di un uomo di Dio si innalzi e rivendichi una posizione particolare trascinando delle persone dietro a sé. Abbiamo un tipico esempio nel primo libro dei Re, capitolo 1, quando Adonia, figlio di Davide tramite Agghit, “mosso dall’ambizione, diceva: «Sarò io il re!». E si preparò de’ carri, de’ cavalieri, e cinquanta uomini che corressero dinanzi a lui”. La decisione di Dio era già stata presa: Salomome doveva essere il successore sul trono di Davide. Però, agli occhi dei suoi fratelli, non doveva salire al trono.
È anche possibile che dei figli dicano a sé stessi e ad altri: «Io diventerò presidente…», «Io sono il capo …», «Io assumo la responsabilità!», «Io organizzerò riunioni…», «Io avrò una comunità…», «Io voglio…», «Io voglio…». Fin dal principio del tempo, tutti i veri servitori di Dio, senza guardare alle circostanze, hanno eseguito il loro mandato che Dio non può mai ritirare. Nessun servitore di Dio ha mai detto: «Io voglio…», «Vorrei farequesto o quello!». Molti di loro prima non volevano affatto andare, però dovevano andare, perché la vocazione di Dio è senza pentimento. Se con o senza famiglia, se sposato o no: un incarico divino è una parte del piano di salvezza di Dio che deve essere adempiuto qualsiasi siano le circostanze.
Domanda n. 24:
Come stanno le cose riguardo al libro: «Esposto sulle Sette Epoche della Chiesa»?
Risposta:
In aprile 1966, ho portato dagli USA i due opuscoli in inglese «Twentieth Century Prophet» e «The Laodicean Church Age» e il libro «Esposto sulle Sette Epoche della Chiesa». Supponendo che il fratello Branham fosse l’autore del libro sulle epoche della Chiesa, l’ho tradotto in tedesco e ne ho fatto stampare 10.000 esemplari. Poi scoprii che l’opuscolo «The Laodicean Church Age» (L’Epoca della Chiesa di Laodicea) di 48 pagine, dalla prima all’ultima parola, si trovava pure nel libro in inglese sulle epoche della Chiesa, dalla pagina 319 alla pagina 365. In seguito, constatai che c’erano molte differenze tra le predicazioni originali del fratello Branham e il contenuto del libro sulle epoche della Chiesa e che, nel libro, si trovavano perfino delle dottrine non bibliche che il fratello Branham non ha mai e non avrebbe mai predicato. Ad esempio vi sta scritto che anche persone, che non sono nate di nuovo, entreranno nella Vita eterna in base al bene che hanno fatto ai fratelli. Questo è in pieno contrasto con quanto sta scritto in 1 Giovanni5:11-12: “E la testimonianza è questa: Iddio ci ha data la vita eterna, e questa vita è nel suo Figliuolo. Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita”.
Un altro esempio è la seguente inaudita affermazione riguardo all’Albero della Vita e all’albero della conoscenza: «Entrambi, l’Albero della Vita e quello della conoscenza del bene e del male, stavano in mezzo al Giardino, e senza dubbio i loro rami s’intrecciavano l’un l’altro» (Esposto sulle Sette Epoche della Chiesa, pag. 119). Nel libro non è stata neanche fatta la differenza tra il giudizio di Matteo 25, dal versetto 31, quando le nazioni saranno radunate e che avrà luogo prima del Millennio, e l’ultimo giudizio di Apocalisse 20, dal versetto 31, davanti al trono bianco, che si terrà dopo i mille anni. Mi rifiuto di entrare nei dettagli dei differenti punti che nel libro citato non sono sono giusti. Invito tuttia utilizzare le predicazioni originali.
Su richiesta venni a sapere che Lee Vayle era l’autore anche del libro sulle epoche della Chiesa. Il fratello Branham disse che non aveva mai letto il libro, neanche una sola volta — tanto meno scritto. Nella sua predicazione del 17 febbraio 1965 dal titolo «Un uomo fugge dalla presenza di Dio», disse: «E poi il libro delle epoche della Chiesa… Penso che il nostro fratello deve aver ricevuto un po’ di ispirazione extra, perché disse che ha scritto ancora due altri libri di sua volontà. Così, come credo, ha scritto: ‹Il profeta del ventesimo secolo› e ‹L’epoca della Chiesa di Laodicea›. Io stesso non li ho ancora mai letti. Seli leggessi, potrebbe essere che cambierei la mia opinione in merito…».
A causa delle dottrine inconciliabili con la Sacra Scrittura contenuto in questo libro, andrebbe consultato, semmai, solo per considerare la parte storica, ma non come principio di autorità per l’insegnamento.
Domanda n. 25:
I periodi delle epoche della Chiesa sono stati rivelati al fratello Branham?
Risposta:
Non c’era bisogno di rivelazione per determinare i periodi delle epoche della Chiesa. Il fratello Branham ha spesso citato lo storico Dr. Clarence Larkin. Nel suo libro «Dispensational Truth» troviamo nelle pagine 130 e 131 l’esatta ripartizione del tempo come il fratello Branham l’ha ripresa. Tuttavia il fratello Branham stesso ha designato i messaggeri. A suo tempo ho portato con me da Jeffersonville il disegno sulle sette epoche della Chiesa e sulle settanta settimane di Daniele adoperato dal fratello Branham. Da questo risulta quale fosse il suo insegnamento su questo tema, confermato dalle sue proprie dichiarazioni.
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domenica 28 aprile 2013
Diretta da Zurigo, ore 14.00
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venerdì 26 aprile 2013
Missionario Ewald Frank - Riunione in Cina
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Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
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mercoledì 24 aprile 2013
Missionario Ewald Frank - Parigi 14/04/2013
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Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank a Parigi il 14/04/2013
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
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GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 20, 21, 22 - EWALD FRANK
Domanda n. 20:
Come reagisci a quel che viene detto su di te?
Risposta:
In nessun modo. Mi dà la possibilità di benedire anche coloro che non riescono a controllare la loro gelosia. Non mi accade niente di diverso da quello che è accaduto a tutti i servitori di Dio che hanno annunciato la Parola, come l’apostolo Paolo scrive: “… in mezzo alla gloria e all’ignominia, in mezzo alla buona ed alla cattiva riputazione; tenuti per seduttori, eppur veraci” (2 Cor. 6:8). Se ad esempio nella rivista «Contender» o in un «Libro sui sette tuoni» o in “lettere aperte”, perfino dal pulpito o su Internet vengono diffuse delle calunnie, allora si sa che Satana cerca con tutti i mezzi possibili di distruggere l’influenza divina del ministero. Il diavolo l’ha fatto con tutti i servitori di Dio.
Il Signore Gesù, Colui che mi ha chiamato, mi dà quotidianamente nuove forze per condividere la vera Parola di Dio con tutti i credenti. Malgrado tutto l’obbrobrio che debbo subire, posso augurare ai vecchi e ai nuovi nemici della verità ogni bene. Furono sempre i capi religiosi a perseguitare i profeti, ad aver disprezzato il Signore e gli apostoli, perché erano spiritualmente ciechi e, ciononostante, hanno cercato di condurre i ciechi.
La natura vera e propria di una semenza si manifesta da sé. Nessuno può raccogliere fichi da un rovo, né la stessa fonte può gettare dalla stessa apertura acqua dolce e amara. Molti amano alla maniera di Caino (1Giov. 3:11-12), che sfociò in omicidio, oggi si tratta di calunnia. Caino con la sua gelosia e Abele, che era gradito a Dio, ci vengono dati come esempi. Invidia e gelosia producono odio, e l’odio conduce al fratricidio.
Citazione: «Non avete bisogno di infilare un coltello nella schiena di un uomo per ucciderlo. Potete distruggere la sua reputazione e uccidere la sua influenza. Se parlate contro il vostro pastore qui, dite qualcosa di male su di lui — è come se gli aveste sparato. Se dite qualcosa su di lui che non sia giusto, ciò facendo avete distrutto la sua influenza davanti alle persone — e ne siete colpevoli! Ciò disse Gesù» (Golden Nuggets, pag. 167).
Isacco e Ismaele erano figli dello stesso padre. Però colui che era nato secondo la carne odiava colui che era nato secondo la promessa. “Ora voi, fratelli, siete figliuoli della promessa alla maniera d’Isacco. Ma come allora colui ch’era nato secondo la carne perseguitava il nato secondo lo Spirito, così succede anche ora” (Gal. 4:28-30). Non può mai essere l’inverso. Non è possibile nascondersi: “Chiunque odia il suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso” (1 Giov. 3:15). Questa è la pura verità. Chi odia il suo fratello e l’uccide tramite diffamazione o calunnia, in realtà “si suicida”, perché perde la Vita eterna.
Domanda n. 21:
Il fratello Branham ha insegnato la poligamia?
Risposta:
Che domanda in un mondo civilizzato! No, naturalmente no! Molti fratelli dei Paesi africani dove la poligamia viene ancora praticata, pongono l’accento sui detti del profeta a questo riguardo, adattandoli alle loro vie libidinose. Citano Abrahamo, Giacobbe, Elkana, Gedeone, Davide, Salomone, ecc. e, ciò facendo, pongono anche l’accento sul fatto che Davide ha commesso adulterio una sola volta, quando prese la moglie di Uria. Questo tema è così spinoso come nessun altro e viene facilmente frainteso. Il fratello Branham disse: «Ma adesso, dopo che i Suggelli sono stati aperti, lo Spirito della Verità ci conduce alla Parola. Questa è la spiegazione per tutti gli errori durante le epoche: poiché i Suggelli non erano aperti. Ciò non era ancora rivelato. È vero.» (Matrimonio e Divorzio, pag. 41)
È vero che il fratello Branham ha usato alcune volte il concetto «poligamia», soprattutto nella sua predicazione «Matrimonio e Divorzio» del 21 febbraio 1965 e, ciò facendo, ha richiamato l’attenzione sull’Antico Testamento. Sicuramente non aveva l’intenzione di istituire un harem per i fratelli. Nella legislazione Dio disse senza indicarne il motivo: “Se prende un’altra moglie…” — non molte (Es. 21:10). In questo caso l’uomo dovevaprendere la piena responsabilità per tutte e due le mogli. Dio il Signore ha perfino stabilito in tal caso il diritto di primogenitura (Deut. 21:15-17).
L’apostolo Paolo scrive chiaramente che ogni uomo abbia la propria moglie, e ogni donna il proprio marito (1 Cor. 7:2). In realtà il fratello Branham voleva solo sottolineare il fatto che la donna era stata creata per l’uomo e non l’uomo per la donna (1 Cor. 11:9). Questo è il motivo per cui è permesso all’uomo di risposarsi senza rendersi colpevole nei confronti della ex moglie. Se però lei si risposa, vive in adulterio, perché per la legge di Dio è vincolata al suo voto finché egli vive (Rom. 7:2; 1 Cor. 7:39). Così è stato rivelato al fratello Branham dalla nuvola soprannaturale color ambra come all’apertura dei Suggelli. Queste sono le parole uscite dalla Sua bocca: «Qui non viene detto nulla contro, che egli si sposa di nuovo, ma lei! … Qui sta scritto che egli può sposare solo una vergine. Egli può sposarsi di nuovo se è una vergine; ma egli non può sposare la moglie di un altro. No, assolutamente no. E se egli sposa una donna divorziata, vive in adulterio … Adesso notate: lui può risposarsi, lei no. Come Davide, come Salomone,come era nel corso di tutta la Bibbia…». La differenza viene alla luce: «Lei deve rimanere senza sposarsi o riconciliarsi con suo marito. Lei non può risposarsi, deverimanere da sola. Ma, notate, non disse questo riguardo all’uomo. Vedete, non potetemutare la Parola in menzogna» (Matrimonio e Divorzio, pagg. 40-41).
Tutti dovrebbero capirlo in base al chiaro esposto dato dal fratello Branham perché ha ricevuto una risposta direttamente da Dio sul problema matrimonio e divorzio. Questa rivelazione conforme alla Scrittura sta in totale contrasto con il pensiero tradizionale ereditato e con quanto insegnano le denominazioni. A chi pretende di aver già saputo ogni cosa su questo tema deve essere detto che Dio non può parlare ad una tale persona. In ogni caso questa faccenda era così importante per Dio che Egli apparve personalmente nella Nuvola soprannaturale e diede al Suo servitore e profeta la rivelazione definitiva. Tutti coloro che pretendono a ragione di credere il Messaggio dell’ora rispetteranno ciò.
Domanda n. 22:
Qual è il tuo insegnamento su matrimonio e divorzio?
Risposta:
Non ho alcun insegnamento personale su nessun tema. Mosè, nostro Signore, l’apostolo Paolo e il fratello Branham hanno trattato questo tema in modo completo. In fin dei conti non sarebbe necessario scrivere ancora in merito, se non per riassumere tutto ciò che è scritto. Come disse il fratello Branham, è il problema antico ed è così complesso che «semplicemente non lo riconoscete se non vi viene rivelato». Quando il Signore diede i comandamenti, non ha escluso questo importante soggetto, perché è in rapporto con l’adulterio. “Non commettere adulterio. … Non concupire la moglie del tuo prossimo” (Es. cap. 20).
Nel Sermone sul monte (Mat. 5:27-32) il nostro Signore ha pure parlato su questo argomento: “Non commettere adulterio. Non guardare una donna per appetirla”. In seguito aggiunse: “Ora, se l’occhio tuo destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te… E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te…”. Poi si rivolge all’uomo che, è vero, può divorziare da sua moglie, ma solo per fornicazione. Altrimenti fa in modo che sua moglie commetta adulterio, se si risposa. In tal caso l’uomo ne sarà tenuto responsabile.
In tutte le culture sulla terra, anche nell’ateismo, generalmente il matrimonio vienerispettato come forma naturale di una famiglia. La domanda scottante è: Cosa èl’adulterio per il quale tutti e due secondo la legge di Dio dovevano essere puniti con la morte? Cosa dice la Scrittura? Adulterio è quando un uomo ha rapporti sessuali con una donna sposata, con la moglie di un altro: “Quando si troverà un uomo a giacere con una donna maritata, ambedue morranno” (Deut. 22:22).
In Malachia, capitolo 2, prima il Signore rimprovera i sacerdoti e la tribù di Levi per il loro falso insegnamento. Poi Egli parla del patto dei padri, che Giuda profanò, sposando figliuole di dèi stranieri. Poi seguono le parole: “E che cosa cerca quest’essere unico?”. La risposta è: “Una posterità (semenza) donata da Dio”. Questa è la semenza, la progenie che è stata promessa fin dal Giardino di Eden, cioè Gesù Cristo (Gal. 3:16). In seguito leggiamo del divorzio come atto di violenza che avviene quando un uomo divorzia dalla moglie della sua giovinezza e infrange il patto con ella (Mal. 2:14). Non era mai stato nei pensieri di Dio che una donna avrebbe divorziato da suo marito, come neanche Israele poteva divorziare da Dio. Per questo motivo fu permesso solo all’uomo di dare alla donna un atto di divorzio, ma mai ad una donna di dare a suo marito un atto di divorzio.
Prima che un uomo o una donna pensi al divorzio — così per sempre rimane la mia convinzione — dovrebbero piuttosto farsi tagliare una mano o un piede, e in nessun caso ricorrere all’avvocato per inoltrare un’istanza di divorzio. Divorzio è un omicidio velato e mette in libertà tutte le potenze di Satana che si manifestano nell’odio. Con ciò, non solo il matrimonio, ma la famiglia, la chiesa e la società vengono brutalmente distrutti. Non c’è nessun atto di violenza così satanico come il divorzio. È omicidio a vita. Se poi vienecoperto con il manto della propria giustificazione quale foglia di fico, è uno scherno. Dietro a tutti gli argomenti plausibili che vengono esposti si nasconde Satana, il seduttore. Una donna si decapita se abbandona il marito. Nello stesso momento perde l’orientamento spirituale e naturale. Diventa cattiva con la lingua avvelenata mentre si stacca dall’ordine del matrimonio, della famiglia e della vita della chiesa. In questo caso pecca intenzionalmente, crocifigge di nuovo il Figlio di Dio e Lo espone pubblicamente ad infamia. Ciò facendo pensa di vendicarsi e di distruggere il marito. Citazione: «Fratello, guarda, lasciami dirti: Farà domanda di divorzio contro di te; è Satana» (Conduct – Order – Doctrine of the Church, Vol. 2, pag. 981). Le caratteristiche sono le seguenti: nessuna grazia, nessun perdono, nessuna riconciliazione — solo accuse, inimicizia e odio incontrollato che va oltre la morte. Nel contempo vengono presentati argomenti convincenti per calmare la propria coscienza e per giustificare le azioni sbagliate davanti alla famiglia, ai credenti e alle persone in generale.
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lunedì 22 aprile 2013
GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA; DOMANDE 15, 16, 17, 18, 19 - EWALD FRANK
Secondo Luca 21:27, il Figlio dell’uomo è già venuto?
Risposta:
Non ancora, lo posso dire con certezza. Il Figlio dell’uomo non è venuto, il Figlio dell’uomo si è rivelato con lo stesso «segno del Messia» per mezzo del ministero profetico nella stessa maniera come avvenne allora quando Egli camminava sulla terra (Luca 17:30). In Giovanni, capitolo 1, lo sperimentarono Natanaele e Simon Pietro, nel capitolo 4la Samaritana, in Matteo21 i discepoli che Gli menarono il puledro e l’asina, affinché Zaccaria 9:9 fosse adempiuto. La venuta in Luca 21:27 non sta affatto in rapporto con il ritorno dello Sposo, per prendere con Sé la Sposa prima della grande tribolazione, ma si verifica solo dopo la tribolazione: “Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore… E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, evedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria” (Mat. 24:29-30; Marco 13:24-32; Luca 21:25-33). Certamente tutto ciò non è ancora accaduto. Daniele 7:13 e Apocalisse 1:7 parlano dello stesso avvenimento: “Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, Amen”. Comerisulta dal contesto questa venuta concerne tutti i popoli e, in modo particolare, gli Ebrei che poi riconosceranno chi era Colui che hanno trafitto (Zac. 12:10).
Domanda n. 16:
Come stanno le cose con il tuo ministero? Si trova nella Bibbia?
Risposta:
Se il compito che il Signore mi ha dato non fosse fondato sulla Scrittura, non avrei alcun diritto di essere al Suo servizio. “E Dio ha costituito nella Chiesa primieramente degli apostoli; in secondo luogo dei profeti; in terzo luogo de’ dottori…” (1 Cor. 12:28). Il fratello Branham disse: «Nessuno ha il diritto di salire sul pulpito santificato, di predicarela Parola se non ha avuto un’esperienza come Mosè, che egli abbia incontrato Dio stesso…» (Future Home, pagg. 36-37). Tutti coloro che furono chiamati da Dio, sapevano il giorno, l’ora, il luogo e le esatte parole del compito. La mia testimonianza — pubblicata in marzo 1963 nell’edizione tedesca di «Voice of Healing» — è conosciuta da molti anni nel mondo intero. Il 3 dicembre 1962, Fred Sothman e Banks Woods eranotestimoni quando il fratello Branham, tramite rivelazione divina, ripeté le parole che il Signore mi aveva dette il 2 aprile 1962. Non dimenticherò mai come poi il profeta disse: «Fratello Frank, hai frainteso quel che il Signore ti ha detto. Avete immagazzinato generi alimentari perché pensavate che sarebbe venuta una carestia naturale». Continuò dicendo: «Il Signore manderà una fame di udire la Sua Parola. Il Cibo che devi immagazzinare è la Parola di Dio promessa per questo tempo… che è nelle predicazioni registrate. … Però, aspetta con la distribuzione finché tu non abbia ricevuto il resto». L’incarico che mi è stato dato contiene due cose: la prima, di andare di città in città e predicare la Parola, la seconda, di distribuire il Cibo spirituale.
Dio ha guidato in questo modo: durante il mio soggiorno a Edmonton (Canada) in agosto 1976, il fratello Don Bablitz venne dalla famiglia Wittmeier, nella loro casa situata sulla 137ª Avenue. Insieme ad un gruppo di persone, egli mandava le predicazioni del fratello Branham stampate in inglese agli indirizzi che mi venivano dati durante i miei viaggi di conferenze nel mondo intero. Quel sabato mattina, ad un tratto disse nella conversazione: «Fratello Frank, il ministero del fratello Branham lo vediamo nella Bibbia. E il tuo ministero? È anch’esso nella Bibbia?». Lo interruppi e dissi: «Per favore, smettila! Il mio ministero, come potrebbe essere nella Bibbia?…».
La mattina seguente, dopo essermi svegliato presto ed essermi vestito, mi sedetti sull’orlo del letto e volevo proprio prendere la mia Bibbia quando udii le seguenti parole pronunciate con grande autorità: «MIO SERVITORE, IO TI HO DESTINATO SECONDO MATTEO 24, VERSETTI DA 45 A 47, A DISTRIBUIRE IL CIBO». Fino allora questo passo della Bibbia non mi aveva colpito, e tanto meno l’avrei visto in rapporto con la distribuzione del Cibo spirituale per questo tempo.
Dio disse che avrebbe mandato una fame “di udire le parole dell’Eterno” (Amos 8:11), perciò il fratello Branham doveva immagazzinare il Cibo spirituale, affinché potesse essere distribuito adesso. Così, il ministero che mi è stato dato da Dio è direttamente collegato con il ministero del fratello Branham. Una cosa è immagazzinare il Cibo ingrande quantità, come gli fu mostrato, un’altra è porgerlo al popolo preparato, pronto, sulla tavola del Signore. Tutti i fratelli nel mondo intero, anche loro chiamati da Dio, rimangono nella Parola e trasmettono il Cibo spirituale.
Domanda n. 17:
Predichi dai sermoni del fratello Branham?
Risposta:
No. Non predico i sermoni del fratello Branham, che sono già predicati. Li traduco e li pubblico. Così tutti coloro che lo desiderano possono nutrire la loro anima, ascoltandoli o leggendoli. Predico unicamente dalla Bibbia, però può accadere che io utilizzi diversi passaggi di una sua predicazione come lo Spirito Santo mi guida.
Domanda n. 18:
Cosa è il Cibo spirituale, le predicazioni del fratello Branham o la Bibbia?
Risposta:
Chi riesce a porre una simile domanda? Così permane per sempre: l’uomo spirituale non può vivere del pane naturale, ma del Pane che è sceso dal Cielo (Giov. 6:32-39). Il Cibo spirituale è la Parola di Dio, tramite la Quale siamo fortificati per fare la volontà di Dio (Giov. 4:34). Che leggiamo nella Bibbia o riceviamo ciò che viene predicato da Essa: per gli eletti che credono la Parola di Dio, Essa produrrà ciò per cui è stata mandata. Nelle predicazioni del fratello Branham troviamo la Parola rivelata, la Manna fresca. Così lo scopo divino, che è collegato con questo ministero, è raggiunto, vale a dire l’inclusione della parte profetica e anche di quella dottrinale.
Domanda n. 19:
Chi presenterà al Signore la Chiesa degli ultimi giorni?
Risposta:
Era già il desiderio dell’apostolo Paolo di presentare a Cristo una Chiesa irreprensibile (2Cor. 11:2-4). Però temeva che come Eva era stata sedotta dal serpente, anche le menti dei credenti siano corrotte e sviate dalla semplicità nei riguardi di Cristo. Poi mostra come avviene la seduzione, cioè tramite predicatori che annunciano un altro Gesù e, perciò, un altro evangelo, perché hanno ricevuto un altro spirito. Secondo Efesini 5:26-27 il Signore Gesù stesso presenterà la Chiesa davanti al Suo cospetto: “… affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile”. Il più grande uomo di Dio può solo predicare la Parola, il Signore stesso è Colui che ha redentola Sua Chiesa, che chiama i Suoi e che compie l’opera di redenzione in loro. Coloro che hanno predicato verranno giudicati alla presenza di quelli che hanno udito la Parola dalla loro bocca. Così l’ha visto il fratello Branham nella sua esperienza «Dietro la cortina del tempo». Ciò concorda con quel che sta scritto in Romani 14:7-12 e in 2 Corinzi 5:9-10, dove Paolo dice: “Poiché dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di Cristo…”.
mercoledì 17 aprile 2013
California, aumento di terremoti negli ultimi giorni
12 aprile 2013 - 22:21
Terremoti California, le scosse registrate sono diverse ed in aumento negli ultimi giorni. L’Usgs resta di vedetta.Tornano a far parlare le scosse di terremoto in California, in particolar modo nella parte meridionale della regione dove da qualche giorno il numero di terremoti giornalieri sembra stia di nuovo aumentando. L’area presa in esame si trova diversi chilometri ad est di Los Angeles, considerata dall’USGS a forte pericolosità simica. Circa un centinaio di eventi compresi tra la magnitudo 2,0 e 3,5 sono stati avvertiti su una buona porzione del Southern California, così chiamata sul posto. Tuttavia, almeno per il momento, non risultano danni a persone o a cose.
Stando a quanto si apprende da fonti locali, l’istituto di geofisica e vulcanologia americano starebbe monitorando attentamente la sequenza sismica in corso nella medesima zona anche se per il momento, nessuno degli esperti si mostra particolarmente preoccupato.
a cura della Redazione
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Krefeld, 02/01/2005 - Ewald Frank
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Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
La palla di fuoco nel cielo di Madrid
Martedì 16 Aprile 2013 - 22:59
MADRID - Una palla di fuoco sul cielo di Madrid. Il meteorite era così brillante che è stato visto in tutta la Spagna. Il corpo celeste è stato catturato dalla macchina fotografica dall'Osservatorio Hita dell'Università di Huelva. L'oggetto ha colpito l'atmosfera sopra il quartiere Villamuelas, in provincia di Toledo, a sud ovest di Madrid. "L'impatto è stato così improvviso che l'oggetto immediatamente ha preso fuoco, creando una palla di fuoco di circa 100 chilometri sopra la Terra," ha detto Jose Maria Madiedo dell'Università di Huelva all'Huffington Post. La meteora poi ha girato verso Madrid a oltre 75.000 chilometri all'ora prima di disintegrarsi completamente ad una altitudine di 70 chilometri.
L'Istituto spagnolo per lo studio di meteore e meteoriti, che ha seguito la palla di fuoco, ha classificato il meteorite come un pezzo di una cometa che stava giungendo sulla Terra. "L'esplosione è stata come una bomba nucleare", hanno detto gli scienziati dell'Università spagnola.
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Missionario Ewald Frank - Goma 13/07/2007
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Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank a Goma, il 13/07/2007.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
martedì 16 aprile 2013
GLI UOMINI DOMANDANO, DIO RISPONDE CON LA SUA PAROLA: DOMANDE 11, 12, 13, 14 - EWALD FRANK
Domanda n. 11:
Perché il fratello Branham ha ripetutamente parlato del terzo pull («terza fase» o: «terzo ministero»)?
Risposta:
Il concetto «terza fase» si riferisce all’ultimo periodo del suo ministero. Citazione: «LA PRIMA FASE — Guarigione. LA SECONDA FASE — Profezia. LA TERZA FASE — La rivelazione della Parola, dei misteri» (Golden Nuggets, pag. 158). Il 28 febbraio 1963 il fratello Branham udì sette potenti colpi risonanti come di tuono che chiamò più volte «sette tuoni». Infatti il fratello Branham batté sette volte sul pulpito col suo pugno e disse: «I sette tuoni successivi erano così potenti e sembrava che volessero esprimere qualcosa» (Il settimo Suggello, 24 marzo 1963). Poi parla del mistero che Satana non conosce. Pure della «terza fase» — del predicare ai perduti in eterno. Parla della Spada del Re che fu messa nella sua mano, con l’osservazione: «Questa è la terza fase». Parla del «ministero della Parola parlata», e così via.
Dobbiamo discernere tra i sette colpi di tuono che udì in modo del tutto naturale quandoera sul Sunset Mountain prima dell’apertura dei sette Suggelli — e i sette tuoni di Apocalisse 10 che risuoneranno soltanto quando l’Angelo del Patto scenderà con in mano il libro aperto. La Voce di Dio risuona con potente rombo: “Udite, udite il fragore della sua voce, il rombo che esce dalla sua bocca! … Iddio tuona con la sua voce maravigliosamente; grandi cose egli fa che noi non intendiamo” (Giobbe cap. 37).(Vedi anche Es. 20:18; Giov. 12:28-29; Ebrei 12:18-19 e altri.)
Domanda n. 12:
Perché il fratello Branham si è ripetutamente riferito ad Apocalisse 10, versetto 7?
Risposta:
È molto sorprendente che quasi la metà delle domande in un modo o nell’altro si riferisca ad Apocalisse, capitolo 10. Dobbiamo di nuovo prestare molta attenzione a quel che fu detto. Infatti egli parlò al plurale, di «misteri», e non come sta scritto, del «mistero», al singolare, del «mistero di Dio». Egli lo fece perché era il messaggero della Chiesa diquesta ultima epoca della Chiesa, tramite il quale tutti i misteri che erano nascosti nella Parola, furono rivelati. Nella sua predicazione «Signori, è questa l’ora?», del30 dicembre 1962, il fratello Branham cita diciassette diversi misteri che furono rivelati. Egli comincia con «il mistero del Regno di Dio» e finisce con «il mistero del ritorno della Colonna difuoco». Gesù Cristo è «il mistero di Dio». Ne troviamo la conferma in 1 Timoteo 3:16. Gli Ebrei non hanno accettato in quel tempo la rivelazione e l’apparizione dell’unico vero Dio in Gesù Cristo e non riconoscono ciò fino ad oggi. La Chiesa neotestamentaria invece conosce il mistero di Dio fin dal principio (Col. 2:2-3 e altri).
Nel momento in cui questo grande «mistero di Dio» è compiuto, gli Ebrei vengono inclusi, secondo che Egli ha annunziato ai Suoi servitori, i profeti. Quando ci si rivolge alla Chiesa neotestamentaria, allora leggiamo di «apostoli e profeti», perché la Chiesa di Gesù Cristo è edificata sul fondamento degli apostoli e profeti (Ef. 2:20). Quando riguarda gli Ebrei, allora vale in particolare il seguente versetto: “… secondo che Egli ha annunziato ai suoi servitori, i profeti”.
Dopo l’annuncio in Apocalisse 10:7, Giovanni doveva divorare il libro aperto e gli fu comandato: “Bisogna che tu profetizzi di nuovo…”. Nel capitolo 11 i due profeti profetizzano in Israele — a Gerusalemme per42 mesi, che sono tre anni e mezzo. Non è abbastanza chiaro?
Nei capitoli 8 e 9 troviamo la descrizione dei primi sei giudizi delle trombe, nel capitolo 10viene annunciata la settima tromba. Il reale adempimento avviene nel capitolo 11, dal versetto 15: “Ed il settimo angelo sonò, e si fecero gran voci nel cielo, che dicevano: Il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà ne’ secoli dei secoli”. Dobbiamo rispettare l’ordine divino degli avvenimenti come ci vengono mostrati nella Parola di Dio. Subito dopo il suono della settima tromba, leggiamo: “… ma l’ira tua è giunta, ed è giunto il tempo di giudicare…” e del “… dare il loro premio ai tuoi servitori, i profeti, ed ai santi” (Apoc. 11:15-19).
È importante sapere che la parola ebraica «shofar» nelle nostre Bibbie è stata tradotta in «tromba». In relazione con il settimo Suggello e i sette angeli con la tromba, la parola «shofar», dal capitolo 8:2, attraverso il capitolo 9, dal capitolo 10:7 fino al capitolo11:15, è stata usata in tutto undici volte. Le ultime tre trombe–shofar vengono annunciate in Apocalisse8:13 come pure in Apocalisse 10:7 quali «voci»:
“Guai, guai, guai a quelli che abitano sulla terra, a cagione degli altri suoni di tromba dei tre angeli che debbono ancora sonare”. [Altre versioni della Bibbia riportano il versetto come segue: “Guai, guai, guai agli abitanti della terra, a causa delle altre voci di tromba che tre angeli stanno per sonare — N.d.T.]
“Ma nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce, quando egli suonerà la tromba…” (Apoc. 10:7).
Domanda n. 13:
Credi al ministero di un ottavo messaggero?
Risposta:
No. Non credo in nessun uomo che si definisca ottavo messaggero, perché secondo Apocalisse 1:20 soltanto sette stelle — i sette messaggeri delle sette Chiese — sono nella mano destra del Signore risorto. Di conseguenza ogni ottavo messaggero può essere solo nella mano di un altro, perché non c’è nella Sacra Bibbia alcuna promessa per questo. Non viene neanche detto che doveva venire un Giosuè, un Eliseo o un qualche altro profeta per la Chiesa. Tutti i veri servitori di Dio in questo tempo si trovano sullo stesso fondamento e annunciano la vera Parola — il Messaggio dell’ora che precede la seconda venuta di Cristo.
Domanda n. 14:
Credi alla dottrina della parusia?
Risposta:
A questa domanda rispondo sempre allo stesso modo: Quando viene il Signore, vado su nella gloria insieme a tutti i santi. Ogni venuta del Signore è realtà, è personale, è presenza corporale. Il concetto «par ou sia» in sé stesso significa venuta — «presenza corporale». Finché la Chiesa–Sposa è sulla terra, lo Sposo non può essere venuto. Quando Egli viene come Sposo, i morti in Cristo risusciteranno i primi, e noi, viventi in Cristo, saremo mutati, e insieme con loro verremo rapiti sulle nuvole e Lo incontreremo nell’aria (1 Tess. 4:13-18). Non c’è assolutamente nessuna promessa nella Parola di Dio che Cristo, prima del rapimento, verrà per un periodo sulla terra. In realtà veniamo messi in guardia: “Allora, se alcuno vi dice: «Il Cristo eccolo qui, eccolo là», non lo credete!” (Mat. 24:23). Sta piuttosto scritto: “Perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo” (Mat. 24:27). Non c’è neanche alcuna promessa che Egli avvia la Sua venuta nel tempo dell’apertura dei Suggelli; nemmeno il trono della grazia può diventare prima il trono del giudizio.
Le dottrine non scritturali si basano su equivoci e sono interpretazioni arbitrarie. Il fratello Branham disse: «Prima viene pubblicato il Messaggio, il vivente Pane della Vita. Tramite ciò la Sposa viene chiamata fuori… È un Messaggio per convocare il popolo. Prima vienepubblicato il Messaggio. Adesso è il tempo di preparare le lampade. Alzatevi e preparate le vostre lampade. In quale vigilia della notte avviene? Nella settima; non nella sesta, nella settima. Ecco, viene lo Sposo. Alzatevi, preparate le vostre lampade!». Notate come lo Spirito conduce da 1 Tessalonicesi 4 a Matteo 25, dove si parla del grido di mezzanotte. È un grido di risveglio perché tutte le dieci vergini si erano addormentate. Secondo il versetto 10, soltanto coloro che erano pronte andarono con lo Sposo alla Cena delle nozze. Leggiamo della Cena delle nozze in Apocalisse 19:1-10. Nessun gioco di parole è ammesso tra nozze e Cena delle nozze. Le nozze e la Cena delle nozze si celebreranno in Cielo (Apoc. 19:1-10), non sulla terra. La Chiesa–Sposa proveniente da tutte le epochesarà insieme ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe, e tutti i giusti compiuti ne prenderanno parte.
domenica 14 aprile 2013
In diretta da Parigi, oggi ore 14.30
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