Considerando il passo di 1Tessalonicesi, capitolo 4, dove rimane
ancora spazio per un fraintendimento, per un’interpretazione? Ci viene
detto inequivocabilmente che il Signore stesso, con voce d’arcangelo e
con la tromba di Dio, scende e che Egli dà il potente comando che risuona
come grido di risveglio per i morti. Già alla Sua ascensione i due angeli
hanno annunciato: “Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in
Cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui Lo avete visto andare in
Cielo” (Atti 1:11) e nel Salmo 47 sta scritto: “Dio sale tra grida di trionfo,
il Signore sale al suono di trombe” (Salmo 47:5). Esattamente così il Signore ritornerà.
Al Suo ritorno glorioso si tratta del potente comando del Signore
che ha vinto la morte, che l’ha vinta una volta per sempre, che poteva
dire alla risurrezione di Lazzaro: “Io sono la Risurrezione e la Vita…” e
a Giovanni sull’isola di Patmo: “Non temere, Io sono il Primo e l’Ultimo,
e il Vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le
chiavi della morte e dell’Ades” (Apoc. 1:17-18). Al ritorno di Cristo, i
morti in Cristo risorgeranno i primi e coloro che sono viventi in Lui
saranno mutati, e insieme saremo rapiti sulle nuvole ad incontrare il
Signore nell’aria. Amen! È COSÌ DICE IL SIGNORE!
Allora si adempiranno i seguenti passi biblici:
“Infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così
sarà la venuta del Figlio dell’uomo” (Mat. 24:27).
“Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato”
(Mat. 24:40).
“… perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità
all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel Suo giorno” (Luca 17:24).
“Io vi dico: in quella notte, due saranno in un letto; l’uno sarà preso, e
l’altro lasciato” (Luca 17:34).
“Se lo Spirito di Colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi,
Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi
mortali per mezzo del Suo Spirito che abita in voi” (Rom. 8:11).
“Sappiamo che quand’Egli sarà manifestato saremo simili a Lui, per-ché Lo vedremo com’Egli è” (1Giov. 3:2).
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giovedì 7 novembre 2013
Lettera circolare n.61, ottobre 2013 - Beato colui che crede così come dice la Scrittura - Ewald Frank
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Riassunto delle riunioni avute il 02/11/2013 e 03/11/2013 a Krefeld. Missionario Ewald Frank
Sabato, novembre 2013, Krefeld
- Green, un vecchio amico di Branham, farà probabilmente visita a Krefeld.
- Domanda fatta riguardo alla chiamata del fratello Frank, se fosse riferito al singolare o al plurale; riferimento a Giosuè 1:11, è al plurale, tutti devono rifornirsi del cibo spirituale.
- Gerusalemme è stata citata 780 volte nella Bibbia, 155 volte il monte Sion; ‘’Gaza non sarà più’’
- Solo ciò che è scritto nella Bibbia è biblico, le cose scritte altrove no.
- Sono passati 80 anni dalla chiamata di Branham; confronto con le promesse fatte da Dio ad Abramo e altri adempimenti che non sono avvenuti in tempi brevi.
- Il fratello Frank cita un personaggio televisivo del Perù e l’evento che l’ha visto come protagonista; non combattiamo carne e sangue ma gli ‘’spiriti d’errore’’.
- 2corinzi 4:1-6
- C’è chi conosce la lettera, chi ha la rivelazione
- Citazione del paragone fatto da Branham riguardo l’incredulità; il dubbio è il principio di ogni male
- Bisogna essere di fuoco e non tiepidi
- Ogni dubbio viene dal diavolo
- La Fede senza le opere è morta; la Fede è collegata alle nostre esperienze; Fede e ubbidienza collegate
- Romani 10:9-10/16-21; col cuore si crede e con la bocca si confessa; non si deve ripetere cose già dette.
- Parole contro chi contraddice la Parola
- I membri della chiesa primitiva erano di un sol cuore e di un solo spirito, sarà nuovamente così
- Qualcuno può essere deluso perché non vede manifesta l’azione dello Spirito e dei ministeri, ma Dio aspetta che chiunque arrivi da fuori debba lasciare tutto. Tante culture, tanti credo, tanto caos.
- Gli scribi e i farisei hanno sempre criticato il Signore
- Ebrei 3:12; un cuore incredulo è malvagio.
- Bisogna riconoscere l’ultima visitazione di Dio
- Racconto dei viaggi fatti in Africa
- Non ha senso parlar di rapimento se non riconosciamo di essere perduti
Domenica, novembre 2013, Krefeld
- Chi si tira indietro non è gradito da Dio e noi ci separiamo da essi
- Tutto si ottiene per Fede; Enoc è il giusto esempio
- Bisogna approfondire la Parola
- 2 corinzi 11:2; Paolo non voleva che ci fosse un miscuglio, Satana semina il dubbio facendo giungere il peccato; non c’è spazio per la nostra opinione quando si tratta della Parola.
- 1986; Frank fa il voto col Signore chiedendo che chiunque ascolti la Parola proclamata da lui sarà anche nel Regno dei cieli.
- 1981; il Signore prenderà a casa i suoi, tutti giovani, senza peccato né malattia (visione del fratello Frank)
- Non solo la teoria ma vivere ciò di cui si parla e ciò che si ascolta della Parola
- 2corinzi 15:3; timore della seduzione dei credenti così com’è successo con Eva
- C’è bisogno della Rivelazione per comprendere che gli ultimi versetti di Malachia si sono compiuti nel nostro tempo; Matteo 17:8-12: Elia e le sue differenti venute, nel decimo versetto si tratta di Branham, nel dodicesimo no.
- Opponiamoci al nemico, se il ministero di Elia, quindi di Branham, è scritto ed è stato promesso, accettiamolo.
- Frank è condotto dall’unzione dello Spirito di Dio
- Bisogna rimanere nella Parola, qualunque argomento può essere contestato se si dubita.
- Luca 1:16-17
- Non lasciatevi coinvolgere in nessuna discussione perché si sta compiendo la Volontà di Dio in questo tempo; a chi non crede non viene rivelato: ‘’il mondo non mi vedrà più ma voi mi vedrete’’. Il Signore smetterà di parlare in parabole per poter parlare chiaramente.
- Cita quando è stato ordinato di rifornirsi di provviste e alimenti; Dio ha mandato una fame per la Sua Parola in questo tempo, ha fatto sì che nessuno possa prendersi il merito di aver capito qualcosa, tutto è stato rivelato da Dio.
- Nessuno può testimoniare oggigiorno un’esperienza, una chiamata, come quella di Paolo, Branham (Frank).
- Il Signore che ha portato la corona di spine ha tolto da noi la maledizione e se ne è fatto carico Lui stesso, Lui che camminò in Eden; ‘’Morte dov’è il tuo pungolo, dov’è la tua vittoria?’’
- Le promesse di Dio sono indirizzate sempre ai vincitori; romani 14:4
- Frank afferma di essere anche lui solamente un uomo ma si conforta di non aver agito intenzionalmente per danneggiare qualcuno, non può farci nulla se talvolta capita in certe circostanze. Un gruppo di fratelli disse a Frank che avrebbero pregato perché rimanesse umile ma per lui non ce n’è bisogno; riceve umiliazioni quotidianamente. Romani 14:10, non preoccupatevi di nessun fratello , badate a voi stessi perché saremo tutti giudicati davanti al tribunale di Dio; Branham, Paolo e Pietro compresi; ma non si tratta del giudizio finale dopo i 1000 anni; 2 corinzi 5:10; 1tessalonicesi 2:18
- Distinzione tra le varie venute del Signore ed il Ritorno di Gesù Cristo; chi si vuole vantare, si vanti nel Signore, 2Timoteo 4:8; 1Pietro 5:4
- I giovani siano sottomessi agli anziani e tutti si rivestano di umiltà, l’umile si riflette nello specchio della Parola; abbassatevi affinché il Signore vi innalzi al momento giusto.
- La Chiesa-Sposa non passerà la tribolazione, se qualcuno comunque è in distretta ne sia ugualmente riconoscente al Signore. Morire in Cristo per poi vivere in Lui. In mezzo all’adunanza nessuno fa di proposito qualcosa contro la Parola di Dio. In Genesi Dio compì tutto il settimo giorno e questo gli piacque, ma cominciò facendo luce e separando la luce dalle tenebre e la Verità dall’inganno; chi vince non sarà colpito dalla morte seconda.
- Si restaurerà ogni cosa nella sua Chiesa; la chiamata fuori e la separazione sono collegati alla struttura di Krefeld e al lavoro che viene svolto lì per tutto il mondo; cita quando ricevette l’ordine direttamente da Dio di consacrare il terreno attiguo alla prima struttura per accogliere la gente che sarebbe venuta da tutto il mondo.
- Prima del battesimo ci vuole pentimento e accettazione sincera di Cristo. Se sentite la Sua voce non indurite il vostro cuore.
- Sarà un brevissimo tempo e chi deve venire verrà e ci prenderà per essere Sua proprietà per l’eternità.
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martedì 5 novembre 2013
Lettera circolare n.61, ottobre 2013 - Avverrà esattamente così - Ewald Frank
Anche riguardo a 1Tessalonicesi 4:13-18 dobbiamo rimanere nel
tema e nei fatti. Qui si tratta prima di coloro che si sono addormentati
in Cristo: “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli
che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.
Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per
mezzo di Gesù, ricondurrà con Lui quelli che si sono addormentati”.
E affinché tutti prendano la cosa sul serio, l’apostolo scrive: “Poiché
questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali
saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si
sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’ar-cangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal Cielo, e prima risusciteranno
i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme
con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre
con il Signore”. Al Suo ritorno il nostro Signore non viene sulla terra,
5
ma L’incontriamo nell’aria e saremo rapiti in alto per la Cena delle Nozze
(Apoc. 19.7).
È degno di nota che la Bibbia parla soltanto di un arcangelo, e questo
è Michele, che viene designato anche quale principe (capo) e quale pro-tettore (difensore) (Dan. 10:13-14, 21).
In Daniele 12:1 sta scritto riguardo a Israele: “In quel tempo sorgerà
Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo…”.
Nell’epistola di Giuda, sta scritto: “Invece, l’arcangelo Michele, quan-do contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò
pronunziare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: «Ti sgridi il Si-gnore!»” (Giuda, v. 9).
In Apocalisse 12 l’arcangelo Michele è citato in rapporto con il gran-de avvenimento del rapimento. Per prima cosa si parla dei vincitori che,
quale «Figlio maschio», vengono rapiti presso a Dio e al Suo trono:
lo Sposo prende la Sposa vincitrice nella Gloria davanti a tutte le potenze
vinte che regnano nei luoghi celesti (Ef. 6:12). Quando sale nel Cielo
nasce una battaglia: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dra-gone. Allora Michele getta giù l’accusatore dei fratelli insieme a tutto il
suo seguito. La schiera dei vincitori sale e Satana viene gettato giù. “Il
gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore
di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati
anche i suoi angeli” (Apoc. 12:9). Allora finisce l’accusa “dei fratelli” che,
tramite il Sangue, la Parola e lo Spirito, sono stati resi perfetti. “… perché
è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li
accusava davanti al nostro Dio. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue
dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato
la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte” (Apoc. 12:10-11).
La dottrina secondo la quale l’Agnello avrebbe lasciato il trono della
grazia nel 1963 quando il fratello Branham ha predicato sull’apertura
dei Suggelli e “sarebbe sceso nel Messaggio” è falsa, è un tragico equi-voco. L’Agnello non era affatto sul trono, l’Agnello stava tra il trono e
i 24 anziani: “Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in
mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che sembrava essere stato immola-to…” (Apoc. 5:6). Sul trono era seduto Colui che vive nei secoli dei secoli
e l’Agnello andò lì e prese il Libro dalla Sua mano destra (Apoc. 5:7).
Così Giovanni l’ha visto duemila anni fa sull’isola di Patmo. Il Sangue
del Nuovo Patto rimane fino al compimento sul trono della grazia, cioè
sull’Arca del Patto nel Luogo santissimo (Es. 25:17-22; Lev. 16). Lì il
Redentore, quale Sommo Sacerdote e Mediatore del Nuovo Patto, ha
offerto il Suo Sangue (Ebrei 9:5-15); lì rimane finché il consiglio di sal-vezza di Dio con tutti i credenti sia adempiuto. Anche dopo il rapimento,
6
durante la grande tribolazione, ci saranno ancora dei credenti che lave-ranno le loro vesti nel Sangue dell’Agnello (Apoc. 7:9-17).
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tema e nei fatti. Qui si tratta prima di coloro che si sono addormentati
in Cristo: “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli
che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.
Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per
mezzo di Gesù, ricondurrà con Lui quelli che si sono addormentati”.
E affinché tutti prendano la cosa sul serio, l’apostolo scrive: “Poiché
questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali
saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si
sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’ar-cangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal Cielo, e prima risusciteranno
i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme
con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre
con il Signore”. Al Suo ritorno il nostro Signore non viene sulla terra,
5
ma L’incontriamo nell’aria e saremo rapiti in alto per la Cena delle Nozze
(Apoc. 19.7).
È degno di nota che la Bibbia parla soltanto di un arcangelo, e questo
è Michele, che viene designato anche quale principe (capo) e quale pro-tettore (difensore) (Dan. 10:13-14, 21).
In Daniele 12:1 sta scritto riguardo a Israele: “In quel tempo sorgerà
Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo…”.
Nell’epistola di Giuda, sta scritto: “Invece, l’arcangelo Michele, quan-do contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò
pronunziare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: «Ti sgridi il Si-gnore!»” (Giuda, v. 9).
In Apocalisse 12 l’arcangelo Michele è citato in rapporto con il gran-de avvenimento del rapimento. Per prima cosa si parla dei vincitori che,
quale «Figlio maschio», vengono rapiti presso a Dio e al Suo trono:
lo Sposo prende la Sposa vincitrice nella Gloria davanti a tutte le potenze
vinte che regnano nei luoghi celesti (Ef. 6:12). Quando sale nel Cielo
nasce una battaglia: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dra-gone. Allora Michele getta giù l’accusatore dei fratelli insieme a tutto il
suo seguito. La schiera dei vincitori sale e Satana viene gettato giù. “Il
gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore
di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati
anche i suoi angeli” (Apoc. 12:9). Allora finisce l’accusa “dei fratelli” che,
tramite il Sangue, la Parola e lo Spirito, sono stati resi perfetti. “… perché
è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li
accusava davanti al nostro Dio. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue
dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato
la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte” (Apoc. 12:10-11).
La dottrina secondo la quale l’Agnello avrebbe lasciato il trono della
grazia nel 1963 quando il fratello Branham ha predicato sull’apertura
dei Suggelli e “sarebbe sceso nel Messaggio” è falsa, è un tragico equi-voco. L’Agnello non era affatto sul trono, l’Agnello stava tra il trono e
i 24 anziani: “Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in
mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che sembrava essere stato immola-to…” (Apoc. 5:6). Sul trono era seduto Colui che vive nei secoli dei secoli
e l’Agnello andò lì e prese il Libro dalla Sua mano destra (Apoc. 5:7).
Così Giovanni l’ha visto duemila anni fa sull’isola di Patmo. Il Sangue
del Nuovo Patto rimane fino al compimento sul trono della grazia, cioè
sull’Arca del Patto nel Luogo santissimo (Es. 25:17-22; Lev. 16). Lì il
Redentore, quale Sommo Sacerdote e Mediatore del Nuovo Patto, ha
offerto il Suo Sangue (Ebrei 9:5-15); lì rimane finché il consiglio di sal-vezza di Dio con tutti i credenti sia adempiuto. Anche dopo il rapimento,
6
durante la grande tribolazione, ci saranno ancora dei credenti che lave-ranno le loro vesti nel Sangue dell’Agnello (Apoc. 7:9-17).
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domenica 3 novembre 2013
Lettera circolare n.61, ottobre 2013 - “Io tornerò e vi accoglierò presso di me” (Giov. 14:1-3) - Ewald Frank
Il ritorno di Cristo, e tutto quanto avverrà allora, ci viene descritto
dettagliatamente in molti passi della Bibbia. Era il tema principale degli
apostoli e anche del fratello Branham, e anche noi abbiamo scritto più
volte su questo tema. Purtroppo, le più diverse affermazioni che il fratello
Branham ha fatto su questo tema, particolarmente nella predicazione
«Il Rapimento», vengono strappate dal loro contesto dai cosiddetti “pre-dicatori del Messaggio” e non vengono ordinate nella Bibbia. Così nei
“gruppi del Messaggio” è sorta una spaventosa confusione. Da queste
dottrine particolari e non bibliche sono sorti diversi gruppi in molte città.
Però ogni dottrina che non è fondata sui passi della Scrittura apparte-nenti ad uno stesso tema, può essere soltanto un’eresia. Dio è soltanto
nella Sua Parola e in nessuna interpretazione. Lì è il nemico che si na-sconde, il seduttore, che è all’opera tramite lo spirito dell’errore.
Nelle sue predicazioni, il profeta ha messo in risalto, per più di cento
volte, che Satana ha aggiunto soltanto una sola parola a ciò che Dio aveva
detto ad Adamo nel Paradiso. Così è riuscito a seminare il dubbio in Eva
riguardo a ciò che Dio aveva detto e, tramite il peccato dell’incredulità,
a sedurla conducendola a peccare spiritualmente e fisicamente. Paolo
temeva che Satana facesse anche questo con i credenti che non badano
molto alla Parola (2Cor. 11) Però gli eletti non possono essere sedotti,
sono predestinati (Rom. 8:38-39). Chi appartiene alla Chiesa-Sposa di
Cristo crede ogni parola di Dio così come sta scritta, non aggiunge asso-lutamente niente, non toglie niente, non cambia nulla (Apoc. 22:16-21).
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dettagliatamente in molti passi della Bibbia. Era il tema principale degli
apostoli e anche del fratello Branham, e anche noi abbiamo scritto più
volte su questo tema. Purtroppo, le più diverse affermazioni che il fratello
Branham ha fatto su questo tema, particolarmente nella predicazione
«Il Rapimento», vengono strappate dal loro contesto dai cosiddetti “pre-dicatori del Messaggio” e non vengono ordinate nella Bibbia. Così nei
“gruppi del Messaggio” è sorta una spaventosa confusione. Da queste
dottrine particolari e non bibliche sono sorti diversi gruppi in molte città.
Però ogni dottrina che non è fondata sui passi della Scrittura apparte-nenti ad uno stesso tema, può essere soltanto un’eresia. Dio è soltanto
nella Sua Parola e in nessuna interpretazione. Lì è il nemico che si na-sconde, il seduttore, che è all’opera tramite lo spirito dell’errore.
Nelle sue predicazioni, il profeta ha messo in risalto, per più di cento
volte, che Satana ha aggiunto soltanto una sola parola a ciò che Dio aveva
detto ad Adamo nel Paradiso. Così è riuscito a seminare il dubbio in Eva
riguardo a ciò che Dio aveva detto e, tramite il peccato dell’incredulità,
a sedurla conducendola a peccare spiritualmente e fisicamente. Paolo
temeva che Satana facesse anche questo con i credenti che non badano
molto alla Parola (2Cor. 11) Però gli eletti non possono essere sedotti,
sono predestinati (Rom. 8:38-39). Chi appartiene alla Chiesa-Sposa di
Cristo crede ogni parola di Dio così come sta scritta, non aggiunge asso-lutamente niente, non toglie niente, non cambia nulla (Apoc. 22:16-21).
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C'è un sangue migliore del mio
C'è un cielo per ogni uomo
io il mio un po' lo temo,
perché quando il sole sorge
so che una prova insorge
senza che io la sappia affrontar
e nemmeno poterle scappar.
Devo imparare a soffrire,
devo imparare a gioire,
devo pensare e poi dire,
devo ascoltare questo cuore
che tutt'ora non mi vuole parlar
e da nessuno si lascia domar.
C'è un sangue migliore del mio,
racchiude la potenza di Dio,
le ferite risanerà,
la malattia annienterà,
e un fuoco divamperà,
il mio cuore purificherà.
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sabato 2 novembre 2013
Diretta da Krefeld - 02/11/2013 alle 19,45 e 03/11/2013 ore 09,45 - missionario Ewald Frank
Diretta da Krefeld - 02/11/2013 ore 19,45 e 03/11/2013 ore 09,45; per visionare clicca qui!
Per chi ha una navigazione lenta consigliamo di connettersi a questo link per ricevere solo l'audio della riunione.
Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
Per chi ha una navigazione lenta consigliamo di connettersi a questo link per ricevere solo l'audio della riunione.
Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank.
Predicazione della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual'è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
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Reato penale di opinione anti-UE in Grecia
28 ottobre
Un destino cupo attende le persone che non sono d’accordo con le strutture, le istituzioni, i rappresentanti, i provvedimenti o gli strumenti di questa Unione Europea. Come spiega George Delastik, noto giornalista, da giovedì 24 ottobre, il Codice Penale della Grecia ha inserito l’articolo 458 a, ossia il provvedimento relativo alle “Violazioni alla normativa UE”, con il quale si prevede la reclusione fino a due anni per chi agisce contro le strutture europee, protestando o manifestando dissenso o contrarietà verso le sanzioni, i governi, i rappresentanti dell’UE.
Il governo greco degli opposti (così simile al nostro governo PD-PDL) composto da Pasok e Neo Democrazia ha infatti approvato un emendamento-bavaglio per gli oppositori dell’Europa della grande finanza: chiunque osteggi la politica dell’UE rischia la galera! Dopo i 2 milioni di euro spesi dal Parlamento europeo per bloccare blog, siti e post degli euroscettici, ora in Grecia entra nel Codice Penale il reato di opposizione alla nuova dittatura, l’Europeismo.
Prepariamoci dunque, perché la nuova ideologia che sta mietendo vittime in molti paesi europei, imporrà presto i suoi diktat di regime anche a noi.
L'ultimo impero inizia ad esercitare il suo potere; chi ha orecchie per sentire, oda...
Fonti1
Fonti2
Un destino cupo attende le persone che non sono d’accordo con le strutture, le istituzioni, i rappresentanti, i provvedimenti o gli strumenti di questa Unione Europea. Come spiega George Delastik, noto giornalista, da giovedì 24 ottobre, il Codice Penale della Grecia ha inserito l’articolo 458 a, ossia il provvedimento relativo alle “Violazioni alla normativa UE”, con il quale si prevede la reclusione fino a due anni per chi agisce contro le strutture europee, protestando o manifestando dissenso o contrarietà verso le sanzioni, i governi, i rappresentanti dell’UE.
Il governo greco degli opposti (così simile al nostro governo PD-PDL) composto da Pasok e Neo Democrazia ha infatti approvato un emendamento-bavaglio per gli oppositori dell’Europa della grande finanza: chiunque osteggi la politica dell’UE rischia la galera! Dopo i 2 milioni di euro spesi dal Parlamento europeo per bloccare blog, siti e post degli euroscettici, ora in Grecia entra nel Codice Penale il reato di opposizione alla nuova dittatura, l’Europeismo.
Prepariamoci dunque, perché la nuova ideologia che sta mietendo vittime in molti paesi europei, imporrà presto i suoi diktat di regime anche a noi.
L'ultimo impero inizia ad esercitare il suo potere; chi ha orecchie per sentire, oda...
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venerdì 1 novembre 2013
Missionario Ewald Frank - Bruxelles, 25/12/1998
Riunione presieduta dal missionario Ewald Frank il 25/12/1998 a Bruxelles.
Predicazione e chiarimenti della Parola di Dio rivelata per il tempo della fine, basandosi solamente sulla Bibbia, illustrando qual è il piano di Dio con l'umanità, annunciando l'imminente ritorno di Gesù Cristo.
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Lettera circolare n.61, ottobre 2013 - Introduzione - Ewald Frank
Vi saluto cordialmente nel mondo intero con i seguenti passi biblici: “L’erba si secca, il fiore appassisce, ma la Parola del nostro Dio sussiste in eterno” (Is. 40:8). “E questa è la Parola della Buona
Novella che vi è stata annunziata” (1Piet. 1:24-25). Il piano di redenzione di Dio con Israele e la Chiesa d’infra le nazioni comprende l’adempimento di tutte le promesse e la piena armonia del-l’Antico e del Nuovo Testamento. Giosuè poteva testimoniare: “Di tutte le buone parole che il Signore aveva dette alla casa d’Israele non una cadde a terra: tutte si compirono” (Gios. 21:45). Nel compimento potremo dire la stessa cosa (Rom. 8:30).
La vera fede è ancorata soltanto nelle promesse di Dio. Abrahamo credette ciò che Dio gli aveva promesso (Gen. 18) e ne vide l’adempi-mento (Rom. 4:17; Gal. 3:8). La condizione era di ordinare “… ai suoi
figliuoli, e dopo di sé alla sua casa, che s’attengano alla via dell’Eterno per praticare la giustizia e l’equità, onde l’Eterno ponga ad effetto a pro d’Abra-hamo quello che gli ha promesso” (Gen. 18:19b). Le promesse sono legate alla fede, il loro adempimento all’ubbidienza. Se non c’è una promessa nella Parola per qualche cosa, allora non ci può essere neanche l’adem-pimento.
Noi, a cui il Signore ha parlato tramite la Sua Parola e il Suo Spirito e che crediamo le Sue promesse per questo tempo, vale il giuramento che Dio ha fatto ad Abrahamo in Genesi 22:15-19: “Infatti, quando Dio
fece la promessa ad Abraamo, siccome non poteva giurare per qualcuno maggiore di Lui, giurò per Sé stesso, dicendo: «Certo, ti benedirò e ti molti-plicherò grandemente»”. Dio ha preso la responsabilità per l’adempimen-to. “Così Dio, volendo mostrare con maggiore evidenza agli eredi della promessa l’immutabilità del Suo proposito, intervenne con un giuramento; affinché mediante due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione noi, che abbiamo cercato il nostro rifugio nell’afferrare saldamente la speranza che ci era messa da-vanti” (Ebrei 6:13-18). Dio è veritiero. Egli ci ha confermato l’immuta-bilità del Suo consiglio con un giuramento e ci ha fatto sapere per sempre che Egli stesso veglia sulla Sua Parola e adempie ogni cosa.
Come da Abrahamo, così anche dai veri credenti, la vera benedizio-ne è legata alla fede e all’ubbidienza (Gen. 22) e, senza fede e senza ubbidienza, nessuno può piacere a Dio (Ebrei 11:6). “Tu vedi che la fede
agiva insieme alle sue opere e che per le opere la fede fu resa completa” (Giac. 2:22). Per mezzo delle promesse della Parola che crediamo, siamo resi partecipi della natura divina e soltanto così le sette virtù spirituali elencate, che sono adagiate nell’amore di Dio, possono essere manife-state tramite la potenza di Dio (2Piet. 1:3-11). Soltanto l’amore perfetto entrerà lassù (1Cor. 13). “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come Io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri” (Giov. 13:34). “L’amore non fa nessun male al prossimo; l’amore quindi è l’adempimento della legge” (Rom. 13:10). Per i veri credenti si tratta di credere biblicamente, cioè così come dice la Scrittura, di essere battezzati in acqua biblicamente tramite una sola immersione nel Nome del Signore Gesù Cristo: “Udito questo, furono battezzati nel Nome del Signore Gesù” (Atti 2:38-39; 19:5-6) e vengono battezzati biblicamente con lo Spirito Santo. “Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo, Giudei e Greci, schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito” (1Cor. 12:13).
Così era nella Chiesa nel principio, così deve essere alla fine. Solo se crediamo le promesse della Parola, le sperimenteremo in realtà. Allora siamo figli della promessa (Gal. 4:28).
Ciò vale anche per l’essere sigillati con lo Spirito Santo promesso (Ef. 1:13) — che è una condizione assoluta per la redenzione del nostro corpo al ritorno di Cristo. Paolo scrive: “Se lo Spirito di Colui che ha
risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del Suo Spirito che abita in voi” (Rom. 8:11).
Molti sono battezzati e unti dallo Spirito, soprattutto coloro che appartengono al movimento pentecostale, nonostante ciò che credono, insegnano e praticano — perfino i falsi profeti e i falsi cristi (Mat. 7:21-24; Mat. 24). Per i veri credenti che sono fondati su Cristo, le promesse, l’unzione e il sigillo di Dio vanno insieme. “Infatti tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in Lui; perciò pure per mezzo di Lui noi pronunciamo l’«Amen» alla gloria di Dio. Or Colui che con voi ci fortifica in Cristo e che ci ha unti, è Dio; Egli ci ha pure segnati con il proprio sigillo e ha messo la caparra dello Spirito nei nostri cuori” (2Cor. 1:20-22).
L’apostolo Paolo approfondisce quest’ultimo importante tema e
contrappone la proclamazione della Parola, della Parola della Verità
alle false dottrine (2Tim. 2:15-18). Poi segue il carattere della vera Chie-sa: “Tuttavia il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo
sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono Suoi», e «Si ritragga dall’iniquità
chiunque pronunzia il Nome del Signore!»” (2Tim. 2:19).
La Chiesa dell’Iddio vivente non è un castello di menzogne. Paolo
scrive: “… nel caso che dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella
Casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della Verità”
(1Tim. 3:15). Malgrado tutte le false dottrine presenti in tutte le Chiese,
il fondamento rimane, come pure l’edificazione della Chiesa di Gesù
Cristo e porta il Sigillo di Dio. Sì, il Signore conosce i Suoi, e i Suoi
Lo conoscono. Ancora oggi vale ciò che Egli disse: “Io edificherò la Mia
Chiesa…”.
La pioggia spirituale cade sopra ogni carne (Ebrei 6:7-8) — però si
tratta della semenza che è stata seminata. “La discendenza Lo servirà…”
(Salmo 22:31). Il fratello Branham disse: «Potete essere unti nel secondo
ambito ed esercitare dei doni spirituali senza essere nati di nuovo nella
vostra anima». “Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere pec-cato, perché il Seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare
perché è nato da Dio” (1Giov. 3:9). Per questo motivo, riguardo all’essere
sigillati, deve essere posto l’accento sul Seme della Parola. La Semenza
è la Parola di Dio (Luca 8:11). L’essere sigillati con lo Spirito di Dio, che
è lo Spirito della Verità (Giov. 15:26), può accadere soltanto dopo aver
accettato consapevolmente la Parola della Verità, dopo che L’abbiamo
creduta e ci sia stata rivelata. “In Lui voi pure, dopo aver ascoltato la Parola
della Verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in Lui, avete
ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso” (Ef. 1:13). Non
si può essere sigillati con lo Spirito Santo se viene seminata della falsa
semenza tramite interpretazioni e se vengono credute delle false dottri-ne. Soltanto la rivelazione divina della Parola verrà sigillata nei veri di-scepoli: “Si chiuda questa testimonianza, sigilli questa rivelazione nel cuore
dei Miei discepoli” (Is. 8:16). Una dottrina che non viene confermata nella
Bibbia non può essere biblica. Con autorità divina l’apostolo Giovanni
scrive che nessuna menzogna proviene dalla Verità (1Giov. 2:21). La
menzogna è il travisamento della Verità ad opera di Satana fin dal giar-dino di Eden. Solo Dio, che è solo nella Sua Parola, è verace benché ogni
uomo è un bugiardo (Rom. 3:4)
Nello stesso capitolo l’apostolo scrive in rapporto con il ritorno
di Cristo promesso: “E ora, figlioli, rimanete in Lui affinché, quando Egli
3
apparirà, possiamo aver fiducia e alla Sua venuta (al Suo ritorno) non
siamo costretti a ritirarci da Lui, coperti di vergogna” (1Giov. 2:28).
Senza compromessi l’apostolo, che il Signore stesso aveva incaricato,
viene al dunque: “Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli
spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel
mondo” e include tutti coloro che credono alla sua testimonianza: “Voi
siete da Dio, figlioli, e li avete vinti, perché Colui che è in voi è più grande
di colui che è nel mondo”. Riferendosi alla predicazione, l’apostolo scri-ve: “Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non
ci ascolta. Da questo conosciamo lo Spirito della verità e lo spirito dell’er-rore” (1Giov. 4:1-6). È un parlare chiaro, non è mettersi in mostra; è una
sfida divina di un messaggero di Dio chiamato. La stessa cosa vale ancora
oggi, se una chiamata è stata data: Colui che Dio manda predica e insegna
solo ciò che dice la Parola e tutti coloro, che sono nati di nuovo dalla
Parola-Semenza, odono la Parola di Dio.
COSÌ DICE IL NOSTRO SIGNORE: “Chi è da Dio ascolta le parole di
Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio” (Giov. 8:47).
Così era in quel tempo, così è oggi. Ci furono sempre due gruppi: gli uni
accettavano, gli altri rigettavano.
Come Giovanni testimoniò, così risultò vero per Paolo e anche per
il fratello Branham; e solo colui che era da Dio ascoltava, credeva e
accettava. Ciò concerne me e tutti coloro che in questo tempo apparten-gono alla Chiesa-Sposa. Ci sono sempre entrambi: prima colui che semi-na la buona Semenza, e poi colui che semina le zizzanie (Mat. 13:24-41).
Ci sono entrambi: la Parola e l’interpretazione, lo Spirito della Verità e
lo spirito dell’errore, ma mai uscirà da una fonte il dolce e l’amaro e mai
si raccoglieranno fichi dalle spine (Giac. 3:11-12). Rimane così: Se Dio
manda qualcuno, allora può fidarsi che proclamerà la Parola che rimane
in eterno, come Pietro ha testimoniato (1Piet. 1:25). Chi non rispetta la
Verità della Parola, chi non L’applica, è condannato sotto l’influenza
dello spirito dell’errore a credere alla menzogna (2Tes. 2:10-12).
L’apostolo Paolo scrive ai veri credenti: “Ma noi dobbiamo sempre
ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio
vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella
Verità” (2Tes. 2:13). In questo si dimostra la vera elezione di coloro che
appartengono alla Chiesa-Sposa: tramite il Sangue dell’Agnello saranno
redenti (Ef. 1:7) e, tramite la Parola della Verità, saranno santificati
(Giov. 17:17). Soltanto colui che è nella Parola di Dio può essere nella
volontà di Dio. “La Tua volontà sia fatta!”. “In virtù di questa «volontà»
noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta
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martedì 29 ottobre 2013
Abu Mazen incontra il Papa: "Spero di firmare pace con Israele"
17 ottobre 2013
Lo ha detto il presidente palestinese scambiando i doni con il Papa che gli ha regalato una penna. "L'ho invitato in Terra Santa", ha poi rivelato. Poco prima, celebrando messa, il Papa si è scagliato contro il cristianesimo ideologico: "È una malattia grave". Intanto affida ad un sacerdote gli esercizi spirituali.
CITTA' DEL VATICANO - "Spero di usare questa penna per firmare l'accordo di pace con Israele", ha risposto così il presidente palestinese, Abu Mazen, quando Papa Francesco gli ha donato una penna dei Musei vaticani, al termine di un incontro di 25 minuti in Vaticano.
Al termine dell'incontro con Abu Mazen, Bergoglio gli ha donato la penna che riproduce la colonna del baldacchino berniniano dell'altare della Confessione in San Pietro, che consegna solitamente ai capi di Stato. "Sicuramente avrà molte cose da firmare", ha detto il Papa, "Spero di usarla per firmare l'accordo con Israele" ha risposto il leader palestinese. "Presto, presto" ha auspicato Francesco. Abu Mazen ha invece portato in dono una Bibbia, la prima stampata in Palestina, e un quadro di piastrelle con una veduta di Betlemme.
Il leader palestinese si è detto soddisfatto dell'esito dell'incontro, in cui il tema centrale è stato proprio l'accordo di pace israelo-palestinese: "È stato un piacere incontrare per la prima volta Sua Santità" ha detto Abu Mazen, che ha poi rivelato di aver invitato il Papa in Terra Santa.
fonti: repubblica.it
1Tessalonicesi 5:3
Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno.
domenica 27 ottobre 2013
Il mistero del 'serpente marino' trovato in California: è presagio di un terremoto?
22 ottobre 2013
ROMA - Con due "serpenti marini" ritrovati nel sud della California in una settimana, gli scienziati si chiedono se mai sia vera una leggenda metropolitana secondo la quale queste creature potrebbero presagire i grandi terremoti.
La domanda arriva a seguito della scoperta della carcassa di un raro pesce remo di 6 metri al largo della costa di Catalina Island il 13 ottobre scorso, seguito da un altro serpente di circa 4 metri trovato il 18 ottobre a Oceanside, meno di una settimana dopo.
Ma cosa collegherebbe il misterioso pesce remo ai terremoti?
Secondo alcune credenze giapponesi il ritrovamento di un pesce remo sarebbe segno di cattivo presagio.
Ritrovare spiaggiata una di queste creature, infatti, è simbolo di un imminente terremoto.
Nel 2010, dopo il distruttivo terremoto che colpì Haiti e il sud del Taiwan, in Giappone, il Paese a maggior rischio sismico del mondo, si instaurò la paura di un imminente terremoto, alimentata dalla comparsa inspiegabile del pesce remo sulle spiagge nipponiche, noto nella tradizione come Messaggero dal Palazzo del Dio del Mare ("ryugu no tsukai").
Nel giro di pochi mesi furono ritrovati dieci pesci remo spiaggiati sulle coste nipponiche.
Esattamente un anno dopo, il Giappone fu scosso da un forte terremoto di magnitudo 9.0, il più potente mai misurato nel Paese.

Gli scienziati, tuttavia, dicono non ci siano dati a sostegno di un legame effettivo tra i due fenomeni.
Ma il pesce remo rimane un po' un mistero per i ricercatori, perché sono stati pochi quelli catturati nel corso degli anni.
Il "remo", o Regalecus glesne, è il più lungo dei pesci ossei nel mare, con una lunghezza massima che può raggiungere 15 metri o più.
Poiché nuota negli abissi a circa 1000 metri di profondità, gli avvistamenti di creature simili sono rari e per questo sono poco studiate.
Fonti:http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/26049-pesce-remo-serpente-marino-terremoto-presagi.dg
ROMA - Con due "serpenti marini" ritrovati nel sud della California in una settimana, gli scienziati si chiedono se mai sia vera una leggenda metropolitana secondo la quale queste creature potrebbero presagire i grandi terremoti.
La domanda arriva a seguito della scoperta della carcassa di un raro pesce remo di 6 metri al largo della costa di Catalina Island il 13 ottobre scorso, seguito da un altro serpente di circa 4 metri trovato il 18 ottobre a Oceanside, meno di una settimana dopo.
Ma cosa collegherebbe il misterioso pesce remo ai terremoti?
Secondo alcune credenze giapponesi il ritrovamento di un pesce remo sarebbe segno di cattivo presagio.
Ritrovare spiaggiata una di queste creature, infatti, è simbolo di un imminente terremoto.
Nel giro di pochi mesi furono ritrovati dieci pesci remo spiaggiati sulle coste nipponiche.
Esattamente un anno dopo, il Giappone fu scosso da un forte terremoto di magnitudo 9.0, il più potente mai misurato nel Paese.
Gli scienziati, tuttavia, dicono non ci siano dati a sostegno di un legame effettivo tra i due fenomeni.
Ma il pesce remo rimane un po' un mistero per i ricercatori, perché sono stati pochi quelli catturati nel corso degli anni.
Il "remo", o Regalecus glesne, è il più lungo dei pesci ossei nel mare, con una lunghezza massima che può raggiungere 15 metri o più.
Poiché nuota negli abissi a circa 1000 metri di profondità, gli avvistamenti di creature simili sono rari e per questo sono poco studiate.
Fonti:http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/26049-pesce-remo-serpente-marino-terremoto-presagi.dg
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Diretta da Zurigo; 27/10/2013; ore 14,00; missionario Ewald Frank
Clicca qui per ascoltare la diretta

Diretta da Zurigo il 27/10/2013; ore 14,00; predica il missionario Ewald Frank.
Diretta da Zurigo il 27/10/2013; ore 14,00; predica il missionario Ewald Frank.
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